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In manette il pusher della movida 

In manette il pusher della movida 

I carabinieri si fingono spazzini e lo trovano: in casa aveva 30mila euro di cocaina

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Da giorni il parco di via don Davide Albertario era tenuto sotto controllo dai carabinieri. Le lamentele per l’aumento esponenziale di balordi e spaccio era arrivato un po’ da tutta la società civile, comprese le maestre e la dirigente scolastica dell’asilo accanto, i nonni e le famiglie a passeggio. E così, dopo aver già sorpreso due tossicodipendenti - uno di loro ha accettato di recarsi in comunità - l’Arma ha messo in campo un servizio mirato. Tra i giochi per bambini e il verde alcuni militari del Reparto Operativo si sono mischiati tra gli avventori, mentre altri, indossando tute arancioni, si sono finti operatori ecologici. È bastato un po’ di pazienza e il 35enne carpigiano, già tenuto sotto controllo da tempo, è finito nella rete dei carabinieri. L’uomo, piuttosto conosciuto negli ambienti della movida cittadina, è infatti stato bloccato mentre si intratteneva a parlare con un altro ragazzo. I due militari-spazzini lo hanno fermato e perquisito: in pochi istanti sono spuntati dieci dosi di cocaina. Un ritrovamento interessante, che ha portato gli investigatori ad effettuare un’accurata perquisizione domestica e anche loro sono rimasti sorpresi da ciò che emerso: in casa aveva infatti 200 grammi di cocaina purissima, ancora in “sasso”. Droga che se tagliata e piazzata sul mercato al dettaglio vale almeno 30mila euro. I militari hanno trovato inoltre alcuni grammi di marijuana, pronta alla vendita, un bilancino di precisione e alcune centinaia di euro in contanti. Per il pusher dello sballo carpigiano sono scattate le manette con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.

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