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L'Università di Modena e Reggio ha creato il doppio libretto per studenti “trans”

di Stefano Luppi
L'Università di Modena e Reggio ha creato il doppio libretto per studenti “trans”

Scelta fatta tra i primi Atenei italiani, del Comitato unico di garanzia Ma è polemica sulla nomina del nuovo presidente del Cug

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MODENA. L'Università di Modena e Reggio si è dotata di uno strumento utile per una minoranza ristretta di suoi studenti: il doppio libretto universitario che possono utilizzare le persone transgender/transessuali. Ed è notizia di questi giorni che qualche studente modenese avrebbe già usufruito del servizio che permette, ad esempio, a chi all’anagrafe è uomo ma si sente e comporta da donna di sostenere lo stesso l’esame e vederselo riconoscere.
Modena è forse la prima università a mettere in opera questa agevolazione. Il lavoro è stato svolto lo scorso anno da un organismo dell’ateneo che si chiama “Comitato unico di garanzia - Cug” che fino a pochi giorni fa era presieduto dalla docente della facoltà di economia Tindara Addabbo. Ma due giorni fa il rettore Oreste Andrisano e il consiglio di amministrazione di Unimore hanno deciso di nominare un nuovo presidente dell’ente, il docente di diritto del lavoro Alberto Tampieri. All’interno del Cug si è però scatenata, con questa nomina, una “guerra” che ha portato alle dimissioni di Addabbo che pure l’ateneo aveva deciso di mantenere nell’organismo. Alcune voci, che non è stato possibile verificare, rimandano proprio al libretto universitario la cui introduzione agli alti vertici dell’ateneo non sarebbe piaciuta.


«Attualmente - spiega la professoressa Addabbo - la situazione è confusa: io mi sono dimessa dal cda di Cug e ho chiesto al rettore delucidazioni sulla nuova nomina. Non mi è stato ancora risposto, ma non intendo fare polemica. Certo la nomina del presidente spetta a rettore e Cda, ma io sono stata nominata un anno e mezzo fa proprio da Andrisano e ora con il nuovo regolamento del comitato occorre andare di nuovo alla sua costituzione. Ho presentato alcune settimane fa la mia candidatura dopo avere chiesto e ottenuto ampio consenso da parte del corpo docente e amministrativo. Ma poi è stato preferito alla presidenza un collega».


«Ne prendo atto e mi dimetto, avendo tra l’altro saputo della decisione solo indirettamente, dagli Affari istituzionali. Non entro nel merito della nuova nomina, ma certo mi spiace. E non voglio neppure legare tutto ciò direttamente al doppio libretto che pure ha fatto sì che persone che magari prima si vergognavano oggi si iscrivono a Unimore».
Neppure il rettore Andrisano fa polemiche: «La prof. Addabbo era decaduta dall’incarico - dice - pensiamo che con la nomina di Tampieri si possa ampliare il fronte delle competenze del comitato»,
«L’ex presidente era parte del Cda e visto che si è dimessa è entrata al suo posto la prof Cecilia Robustelli ossia la seconda dopo l’Addabbo ad avere ottenuto voti», conclude il rettore.

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