Pavullo. La chiesa di San Lorenzo al castello di Montecuccolo riapre le porte
Pavullo. Dopo due anni di restauro il gioiello nel castello di Montecuccolo è di nuovo visitabile
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PAVULLO. Tra le opportunità di gita pasquale quest’anno il Castello di Montecuccolo ne offre una speciale: la visita alla chiesa di San Lorenzo riaperta domenica scorsa al termine di due anni di complessi restauri. Alle 10, verrà celebrata la messa dal parroco don Luciano Venturi, in un contesto altamente suggestivo. I lavori infatti, progettati e diretti dagli architetti pavullesi Leonardo Palladini e Giulio Orsini (esecutrice la ditta B.M. srl), hanno tra l’altro riportato nel presbiterio e nel resto degli interni i colori originali di un edificio che affonda le sue origini nel 1469, andando poi incontro a diversi ampliamenti. Nel 1676 fu edificato l’oratorio del SS.mo Crocifisso, la grande cappella interna alla chiesa, poi nel ’700 le due cappelle laterali, la sacrestia e il soffitto a cassettoni. Nell’800 il nuovo presbiterio. Ora tutto questo risplende grazie a un investimento complessivo di oltre 550mila euro tra contributi della Fondazione Crmo, diocesi, parrocchia e Cei (8 per mille). Di cose ne sono state fatte tante, in collaborazione con la Sovrintendenza, in due fasi. Dal marzo al maggio 2015, con apporto fondamentale anche del Comune, è stato rifatto il muro di sostegno della strada a fianco, permettendo di risanare e risolvere i gravi problemi d’infiltrazione. Dall’agosto 2015 al marzo 2017 la seconda articolata parte, che ha comportato restauro delle facciate, rifacimento degli infissi in legno e ferro, restyling della copertura con impermeabilizzazione, nuovo manto in coppi e grondaie in rame, recupero della cappella del SS.mo Crocifisso e della sacrestia, più appunto rifacimento di tutto l’apparato decorativo e delle tinteggiature interne. E, ciliegina sulla torta, il riposizionamento della croce-bandiera, simbolo dei Montecuccoli, sul campanile. «Siamo molto soddisfatti dei lavori, eseguiti in gran parte da artigiani del posto – sottolinea don Luciano - e che hanno permesso di riconsegnare ora al pubblico una chiesa speciale, dove non si può non percepire qualcosa di positivo. Anche nella sola visita, o magari nell’invito alla preghiera».
Sarà aperta tutti i weekend, assieme al castello. Ovviamente ben videosorvegliata. (dm)
Sarà aperta tutti i weekend, assieme al castello. Ovviamente ben videosorvegliata. (dm)
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