VIA LEGNAGO
La retromarcia della giunta divide i sassolesi
Gran parte della cittadinanza ha accolto positivamente la “retromarcia” del sindaco sul senso unico in via Legnago ma sui social non sono mancati i distinguo di alcuni politici (delle opposizioni e...
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Gran parte della cittadinanza ha accolto positivamente la “retromarcia” del sindaco sul senso unico in via Legnago ma sui social non sono mancati i distinguo di alcuni politici (delle opposizioni e non solo) e di diversi cittadini che hanno criticato il troppo tempo atteso dal sindaco, difendendo strenuamente la decisione, prima di ammettere di aver sbagliato. Molti anche coloro che hanno chiesto conto dei costi sostenuti dall'amministrazione per la modifica alla viabilità, poi abrogata. Il consigliere Pd Gino Venturelli, che si era a lungo battuto contro la decisione della sua giunta (proprio per questa battaglia anche l'ApI cittadina si è complimentata col renziano) ha accolto la notizia, inattesa dopo le dure prese di posizione del sindaco e del partito, che era arrivato, alcuni mesi fa, a chiedere a Venturelli di non correre da solo o di farsi da parte, con un certo stupore.
Ironico, invece, l'ex sindaco Caselli che ha fatto un parallelo con l'attesa riapertura del teatro:«"Se Pistoni ci ha messo 9 mesi per riaprire Via Legnago, pensate quanto ci vorrà per riaprire il Carani». Tra i numerosi “meglio tardi che mai” postati dagli utenti sassolesi diversi anche coloro che hanno accolto con favore, invitando la città a non lamentarsi sempre.
Andrea Gilioli
Ironico, invece, l'ex sindaco Caselli che ha fatto un parallelo con l'attesa riapertura del teatro:«"Se Pistoni ci ha messo 9 mesi per riaprire Via Legnago, pensate quanto ci vorrà per riaprire il Carani». Tra i numerosi “meglio tardi che mai” postati dagli utenti sassolesi diversi anche coloro che hanno accolto con favore, invitando la città a non lamentarsi sempre.
Andrea Gilioli
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