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Liceo Sigonio, un ricorso blocca i lavori 

Liceo Sigonio, un ricorso blocca i lavori 

Un’impresa dal giudice per contestare l’assegnazione dell’appalto, inevitabile il rinvio del cantiere

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Pochi giorni fa proprio il sindaco Gian Carlo Muzzarelli citava il restauro dell’edificio storico del liceo Sigonio, in pieno centro storico, come una sua “vittoria” insieme ai lavori effettivamente partiti all’ex Amcm. La riqualificazione della storica struttura scolastica che confina con il già restaurato (ma vuoto) complesso di San Paolo al momento è infatti a rischio. I lavori, poco meno di 9 milioni di euro, sono infatti stati assegnati in via provvisoria ai vincitori del del bando, l’azienda Pessina di Milano. Ma i secondi arrivati nell’appalto pubblico, ossia Emaprice di Bolzano e Ranzato di Padova, non ci stanno e hanno deciso di fare ricorso contro l’assegnazione da parte del Comune. Servirà, se va bene, alcuni mesi per dirimere la controversia e quindi i lavori non potranno ancora partire come si augura l’amministrazione. La commissione aggiudicatrice, che ha assegnato i lavori attraverso la procedura della “offerta economicamente più vantaggiosa”, ha deciso che Pessina meritasse i lavori nonostante non risulti la migliore in tutte le tre categoria su gli esperti hanno dato i punteggi. Pessina infatti ottiene, ovviamente, il punteggio totale maggiore (77,66 punti) ma l’azienda che ottiene il maggior punteggio per l’offerta tecnica è appunto Emaprice che porta a casa 64,53 punti contro i 52,69 dei vincitori. E’ questa la categoria principale, mentre Pessina risulta prima per la percentuale di ribasso. Mentre ottiene un punteggio molto alto - a differenza dei ricorrenti - per l’offerta economica. In ogni caso il ricorso c’è e i lavori per questo progetto particolarmente qualificante per il Comune dovranno probabilmente attendere. L'intervento di restauro della sede storica del liceo socio-psico-pedagogico e musicale Carlo Sigonio prevede quaranta aule, un auditorium con 160 posti, una biblioteca collocata in una delle ali più antiche dell’ex convento Corpus Domini, alcune aule speciali, come quelle di musica o di tecnologie musicali, la sala prove da 60-70 elementi, quella dedicata alle percussioni o quelle attrezzate per lo studio singolo dei vari strumenti. La superficie complessiva di intervento è di 7.400 metri quadrati e si recupererà anche aree dell’edificio non utilizzate da parecchi anni, con circa 4 mila metri quadri di spazi all’aperto tra cui un cortile di 3.324 metri quadri, il chiostro e i giardini interni. La dotazione della scuola è completata da uno spazio ristoro che condurrà anche all’edificio già utilizzato come palestra per la ginnastica, con annessi spogliatoi e accesso anche da via Caselle, mentre un’altra palestra, di tipo agonistico, sarà realizzata nel vicino comparto dell’ex Amcm. Al piano superiore della palestra scolastica troverà posto il Museo della scuola, con materiali storici e didattici d’archivio. Nell’intervento previsto le operazioni di tipo strutturale si integrano con quelle di rifunzionalizzazione: sono previsti infatti lavori di riparazione e miglioramento sismico, di restauro dell’intero complesso scolastico, ma anche attività per inserire nuove funzioni nella struttura con la realizzazione, ad esempio, di aule dedicate allo studio di strumenti musicali o dello stesso auditorium che necessitano di particolari requisiti in tema di miglioramento e isolamento acustico. Massima attenzione, infine, nel progetto viene posta nel restauro alle peculiarità specifiche dell’edificio che, sorto nel XVI secolo come struttura conventuale, da fine ‘800 ha avuto destinazione previdenziale e scolastica. (s.l.)

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