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Notte brava e botte ai militari: fioranese patteggia

Notte brava e botte ai militari: fioranese patteggia

Fiorano. Il 27enne era stato inseguito in auto dopo aver molestato alcune ragazze: «Sono pentito»

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FIORANO. Si è detto pentito e, nel rito per direttissima, ha patteggiato un anno (pena sospesa), tornando subito in libertà, Giovanni Mangeri, 27 anni, accusato dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e rifiuto dell’accertamento sullo stato d’ebbrezza.
Mercoledì in tribunale a Reggio Emilia, alla presenza del pm Maria Rita Pantani e all’avvocato difensore Pasqualino Miraglia, il giovane di Fiorano ha rilasciato dichiarazioni spontanee: davanti al giudice Andrea Rat, ha ripercorso i fatti, un mea culpa motivato con il periodo difficile che sta vivendo dopo la perdita del lavoro. Mangeri era stato protagonista il 3 aprile di una “notte brava”, con tanto inseguimento sulla via Emilia, incidente stradale e ferimento di tre carabinieri.
Tutto aveva avuto inizio alle 3 della notte, quando i carabinieri di Rubiera erano intervenuti lungo via Emilia Ovest perché alcune ragazze avevano richiesto l’intervento del 112, segnalando la presenza di un giovane molesto. Una pattuglia si era recata subito sul posto: dopo aver ascoltato la versione delle controparti e identificate le persone coinvolte, i militari aveva avvisato le ragazze che potevano sporgere denuncia e invitato il giovane a non porsi alla guida dell’auto. Sembrava finita lì, tanto che i militari avevano ripreso servizio. Ma pochi minuti dopo avevano intercettato il 27enne, alla guida di una Bmw coupé, ad elevata velocità nel centro di Rubiera. Ne era nato un inseguimento di qualche chilometro fino a quando il conducente si era fermato visto l’arrivo di un’altra pattuglia, bloccata di traverso sulla carreggiata. Maugeri, davanti all’ostacolo, ha però ingranato la retromarcia ed è andato all’indietro a tutto gas, finendo la sua corsa contro un palo della luce e contro due cassonetti per la raccolta differenziata. I carabinieri si sono avvicinati, venendo però aggrediti.

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