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Castelfranco, passeggeri e controllore cacciano i “portoghesi”

Castelfranco, passeggeri e controllore cacciano i “portoghesi”

Castelfranco. In quattro senza biglietto sul treno: i pendolari li fanno scendere Aimi (Fi): «Servono le telecamere su tutti i convogli per garantire la sicurezza»

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CASTELFRANCO. Ieri quattro “portoghesi” hanno causato un ritardo di venti minuti del treno regionale partito da Bologna alle 13,28 e solo grazie al lavoro del controllore e del capotreno, coadiuvati dal resto dei passeggeri, è stato possibile far scendere gli uomini senza biglietto e far ripartire il convoglio.
Il tutto è avvenuto alla stazione di Castelfranco, come racconta il consigliere regionale di Forza Italia Enrico Aimi: «Uno spettacolo in perenne replica quello visto ieri a Castelfranco. Quattro senegalesi pretendevano di rimanere a bordo, nonostante non avessero pagato il biglietto. Poco male se si trattasse di un episodio isolato, ma questa volta la gente, esasperata dall’arroganza dei protagonisti, ha incominciato a lamentarsi schierandosi apertamente dalla parte del controllore e del capotreno, coperti per l’occasione di urla e di insulti dai quattro uomini. Questa volta è finita bene, grazie anche al controllore, una donna che non si è persa d’animo ed è riuscita a farli scendere. Ho ricevuto l’ennesima segnalazione dai passeggeri - conferma Aimi - che evidentemente non ne possono più di dover sottostare all’arroganza di queste persone».
Aimi già nelle settimane scorse aveva denunciato un episodio simile, in cui sempre i passeggeri erano intervenuti in difesa del controllore che «nell’ottemperare al proprio dovere, chiedendo il titolo di viaggio, rischiano il linciaggio».
Secondo Aimi la soluzione per poter migliorare le condizioni di sicurezza sui treni regionali sarebbe l’installazione di telecamere su tutti i convogli: «Bisogna assolutamente rafforzare quanto prima i controlli, dotare anche questi treni di un sistema di telecamere, procedere senza indugio all’identificazione dei violenti. Anche “Trenord” (la società che si occupa del trasporto ferroviario in Lombardia, ndr), per far fronte a questi episodi in perenne replica, ha installato in alcune carrozze un sistema di telecamere “Safe & quiet on board” per un maggior monitoraggio, finalizzato alla sicurezza dei viaggiatori. Non possiamo continuare a far finta di nulla anche per evitare di far scivolare sempre di più l’Italia nella inciviltà». Il consigliere di Forza Italia aveva anche presentato un’interrogazione a proposito: «Ma non ho ancora ricevuto risposta. È bene intervenire prima che accadano episodi più gravi. Non è mai piacevole dover affermare che l'avevamo detto».

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