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Una nuova area ospiterà il centro servizi islamico 

di Alfonso Scibona
Una nuova area ospiterà il centro servizi islamico 

La comunità “Al Medina” ha venduto ad Emilceramica il terreno già comprato Il presidente: «Trattative avanzate per il nuovo sito. Non sarà una moschea» 

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Non si farà in via Ruini a Fiorano il centro polifunzionale della comunità islamica sassolese di via Cavour, “Al Medina”, ma gli islamici sassolesi hanno già una soluzione alternativa, per la quale restano da definire solo alcuni dettagli. La notizia della vendita del terreno al confine tra Sassuolo e Fiorano ha eliminato in un sol colpo sia i progetti elaborati dai musulmani sassolesi sia le proteste dei residenti della zona, che temevano un eccessivo aumento del traffico e una insufficienza di parcheggi. L'area, infatti, grazie anche all'intermediazione del Comune di Fiorano è stata venduta alla confinante Emilceramica. Il presidente della comunità di via Cavour, Hicham Ouchim, commenta quanto accaduto.
Il progetto di Fiorano è saltato, cosa non andava?
«In realtà – commenta Ouchim – dai calcoli dei nostri geometri e ingeneri il progetto del centro polifunzionale era in regola e disponeva di tutto il necessario. Il vero problema credo sia stato con i cittadini che appena saputo della nostra idea ci hanno attaccato sui giornali. Sarebbe servita maggior collaborazione, da parte di tutti, per confrontarsi civilmente e per capire prima di contestare».
I residenti temevano la costruzione di una moschea, non è così?
«Assolutamente no. Il centro che vogliamo realizzare, e che realizzeremo altrove, non è una moschea ma un luogo aperto a tutti, italiani e stranieri, islamici e non. Un luogo di aggregazione, con sale per eventi e riunioni, aree gioco, campo da calcio e spazi per il ristoro. Per noi è importante perché ci servono spazi per i corsi di arabo che teniamo per i bambini, ma sarebbe aperto assolutamente a tutti».
Una sorta di “centro giovanile” della comunità, dunque, che però non sorgerà dove si era pensato, coi promotori che, attraverso donazioni, avevano già speso 180 mila euro per comprare il terreno. I progetti per la nuova realizzazione sono comunque a buon punto e la speranza della comunità islamica sassolese è di inaugurare il centro “Al Medina” entro un anno e mezzo.
Avete già identificato la nuova area su cui edificare?
«Siamo ancora in trattative e sia per correttezza, sia per evitare polemiche inutili preferiamo non dire ancora il luogo, che è però migliore di quello dia via Ruini e che ci permetterà di realizzare un centro ancora più bello».
Il problema residenti resta, però. Come risolverete?
«Incontreremo i cittadini della zona e parleremo con loro – conclude Ouchim – e speriamo di poter avere un dialogo sereno, perche il nostro progetto è qualcosa di bello, per tutti». Sicuramente il centro, finanziato dalla comunità islamica sassolese, sorgerà a Sassuolo o eventualmente in uno dei comuni limitrofi. In attesa di conoscere il luogo preciso è doveroso ricordare come la location di via Ruini, benché in territorio fioranese, fosse stata scelta per la vicinanza a Sassuolo e per la facilità di accesso da parte di chi viene da fuori, essendo a pochi metri dallo svincolo della Pedemontana e in una zona con poche case e molte fabbriche. Requisiti di cui dispongono anche numerosi capannoni abbandonati di Sassuolo, dei quali i proprietari sarebbero ben contenti di liberarsi, e persino alcuni edifici abbandonati di proprietà comunale, dall'ex Fassbinder all'ex centro pasti, di cui l'ente, da anni, non riesce a liberarsi.

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