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Arcigay-Forza Italia, è scontro 

Arcigay-Forza Italia, è scontro 

Fa discutere la decisione dell’università del doppio libretto per i trans

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Preoccupano l'Arcigay le dimissioni della presidente del Comitato unico di garanzia (Cug) Tindara Addabbo, che mesi fa era riuscita a introdurre all'Ateneo di Modena e Reggio Emilia la doppia identità per gli studenti transessuali. Uno strumento già usato anche in altre Università, come Bologna o Genova. A Modena, giunto il rinnovo del Cug, il rettore Angelo Andrisano ha preferito Alberto Tampieri alla Addabbo, che aveva lavorato due anni con Arcigay e More Gay per introdurre la doppia identità trans, e che si era ricandidata per l'incarico. «Tindara Addabbo ha sempre lavorato in modo molto serio su questi argomenti e il fatto che non ci sia più ci preoccupa - sottolinea Alberto Bignardi, presidente di Arcigay Modena -. La democrazia interna all'Università non è affare di Arcigay e forse il nuovo presidente ci stupirà per sensibilità, ma è particolarmente importante il lavoro gentile di persone competenti in un luogo di formazione come l'Università, dove ci aspettiamo di trovare un approccio inclusivo». Di tutt'altro avviso Antonio Platis (Fi): «È un'iniziativa figlia della propaganda gender», tuona il consigliere provinciale, secondo il quale non spetta all'Università creare «illusorie isole felici dove l'identità di genere reale e giuridicamente riconosciuta può essere sospesa», ed «è grave» che un provvedimento «così delicato sotto il profilo giuridico ed umano, sia paragonato ad un incentivo per le persone transessuali, o presunte tali, ad iscriversi ad Unimore». Arcigay era di nuovo al lavoro con Addabbo per migliorare lo strumento: «Infatti lo chiamano doppio libretto ma non lo è - ha spiegato Bignardi - È una identità scelta dalla persona trans che si collega automaticamente al nome anagrafico. Viene usata in un secondo tesserino ad uso interno, ma il libretto vero e proprio è uno e riporta solo il nome originale, da esibire ad esempio al docente al momento dell'esame. Il doppio libretto, oltre che nei Paesi del Nord Europa, è stato invece introdotto a Verona. A Modena lo chiediamo».

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