Gazzetta di Modena

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«Ecco tutti i trucchi della criminalità per ripulire i soldi» 

di Gabriele Farina
«Ecco tutti i trucchi della criminalità per ripulire i soldi» 

Maranello. Iori al Mabic per il progetto GenerAzione Legale «Slot, bische, gare truccate e anticipi su vincite alle lotterie»

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MARANELLO. «Il gioco d’azzardo è perfetto per ripulire il denaro sporco». Matteo Iori ha scosso le coscienze dei giovani al Mabic dove il componente dell’Osservatorio del ministero della Sanità li ha incontrati nell’ambito del progetto GenerAzione Legale, il festival distrettuale della legalità.
«Libera con “Azzardopoli” riconosce che sono tanti i clan legati al gioco d’azzardo», ha spiegato Iori mentre offre uno spaccato italiano da cui non esce indenne neppure l’Emilia Romagna. Lo dimostra la sentenza “Black Monkey” attraverso cui si è presa coscienza delle lunghe mani della criminalità organizzata. Non a caso il Comune di Modena, che si era costituito parte civile, ha chiesto un ottenuto un cospicuo indennizzo.
D’altra parte, la provincia geminiana si “distingue” con 555 operazioni sospette di riciclaggio di denaro sporco nel primo semestre 2016 e i dati della Banca d’Italia raccontano di un incremento del 33,5% rispetto all’anno precedente.
Come entrano in contatto riciclaggio e gioco d’azzardo? Con il metodo degli scontrini vincenti: «Immaginate che io vinca 20mila euro a un gioco - ha esemplificato Iori - per cui vado in tabaccheria per riscuotere la somma. All’inizio mi verrà risposto che dovranno passare alcuni giorni prima dell’accredito in banca, ma poi cambierà strategia, proponendomi di liquidare subito la somma in cambio del biglietto. Prende i soldi da una valigetta e il biglietto passa di mano, andando al criminale che gli ha dato la disponibilità di tutta quella liquidità. Soldi che arrivano da giri illegali: droga, prostituzione, estorsioni».
Iori svela poi il successivo passaggio: «Il biglietto della lotteria è invece un salvacondotto per il criminale. Tutti quei soldi in contanti non avrebbe mai potuto spenderli e usarli, ma il tagliando vincente finisce direttamente in banca. Al processo potrà dire di essere stato molto fortunato e giustificarsi. Può sembrare un meccanismo strano, ma è stato utilizzato molte volte».
Ma è il gioco d’azzardo che più affascina la criminalità organizzata, capace di infiltrarsi con tecniche consolidate: agenzie di scommesse abusive o clandestine, partite truccate, casinò, giochi on line, gratta e vinci falsi. Per i videopoker il sistema è ancora più subdolo: i ticket vinti sono immediatamente cambiati in contanti e non vi è alcun collegamento con i Monopoli di Stato, che sovrintendono le macchinette. Lo stesso accade per le slot di vecchio stampo, non collegate al circuito della Società di gestione informatica (Sogei) ministeriale. Esistono telecomandi che “trasformano” slot in videogiochi in caso di controlli e anche cloni. «La macchina vera resta in uno scantinato con qualcuno del gruppo criminale che ci gioca - ha ripreso Iori - mentre tutti i soldi nel videopoker clone sono in nero».

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