l’assessore tosi a sorpresa dopo le proteste
Il Comune boccia le trivelle: «Contrari a quei permessi»
«Siamo preoccupati per le notizie relative all’inizio di studi geologici sull’area della Fantozza». L’assessore all’ambiente del Comune Simone Tosi interviene sullo sblocco della concessione agli...
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«Siamo preoccupati per le notizie relative all’inizio di studi geologici sull’area della Fantozza». L’assessore all’ambiente del Comune Simone Tosi interviene sullo sblocco della concessione agli americani della società Aleanna, che negli ultimi giorni sta provocando molte reazioni in tutta l’Area nord e a Carpi.
«Alla Regione - continua Tosi - esterneremo la nostra preoccupazione e anche se Bologna ha già spiegato che si tratta di studi geologici propedeutici e non di trivellazioni vere e proprie siamo contrari ad eventuali attività di questo tipo. Siamo in contatto anche con gli altri Comuni vicini potenzialmente interessati a questa vicenda per costruire una posizione unitaria. La prossima settimana ci incontreremo proprio per discutere di questo tema».
Nel frattempo è polemica aperta tra la Regione e Sinistra italiana dopo le rassicurazioni da parte dell’ente di via Aldo Moro a Bologna.
«Le imbarazzate rassicurazioni della Regione sullo sblocco della ricerca degli idrocarburi nelle campagne di Carpi preoccupano più che tranquillizzare - attaccano Cesare Galantini e Alessandra Di Bartolomeo di Sinistra Italiana - La Regione ha precisato che, per ora, si tratta solo di indagini esplorative geologiche e non di pozzi per estrarre idrocarburi. Questo tentativo di assicurazione preoccupa molto perché se davvero la Regione non avesse intenzione di concedere nuovi pozzi che senso avrebbe attuare queste indagini nel sottosuolo? D’altra parte chi “indaga” non è un’università con esclusivi interessi scientifici o conoscitivi ma la società “AleAnna Resources” di sfruttamento dei giacimenti petroliferi. Come non rassicura sapere che altre autorizzazioni dovranno essere rilasciate prima di procedere alle perforazioni per l’estrazione degli idrocarburi nelle campagne di Migliarina, Budrione, Novi ecc.» concludono gli esponenti di Sinistra Italiana. Sinistra Italiana ha inoltre depositatoin Parlamento, attraverso il deputato Giovanni Paglia, un’interrogazione rivolta al Ministero dell’Ambiente e a al Ministero dello Sviluppo economico per chiedere che la Regione faccia marcia indietro sullo sblocco dei permessi che consentono alla società di svolgere studi geologici sul territorio. Permessi che, ha specificato la Regione, «non includono perforazioni» per quanto riguarda questa fase.(s.a.)
«Alla Regione - continua Tosi - esterneremo la nostra preoccupazione e anche se Bologna ha già spiegato che si tratta di studi geologici propedeutici e non di trivellazioni vere e proprie siamo contrari ad eventuali attività di questo tipo. Siamo in contatto anche con gli altri Comuni vicini potenzialmente interessati a questa vicenda per costruire una posizione unitaria. La prossima settimana ci incontreremo proprio per discutere di questo tema».
Nel frattempo è polemica aperta tra la Regione e Sinistra italiana dopo le rassicurazioni da parte dell’ente di via Aldo Moro a Bologna.
«Le imbarazzate rassicurazioni della Regione sullo sblocco della ricerca degli idrocarburi nelle campagne di Carpi preoccupano più che tranquillizzare - attaccano Cesare Galantini e Alessandra Di Bartolomeo di Sinistra Italiana - La Regione ha precisato che, per ora, si tratta solo di indagini esplorative geologiche e non di pozzi per estrarre idrocarburi. Questo tentativo di assicurazione preoccupa molto perché se davvero la Regione non avesse intenzione di concedere nuovi pozzi che senso avrebbe attuare queste indagini nel sottosuolo? D’altra parte chi “indaga” non è un’università con esclusivi interessi scientifici o conoscitivi ma la società “AleAnna Resources” di sfruttamento dei giacimenti petroliferi. Come non rassicura sapere che altre autorizzazioni dovranno essere rilasciate prima di procedere alle perforazioni per l’estrazione degli idrocarburi nelle campagne di Migliarina, Budrione, Novi ecc.» concludono gli esponenti di Sinistra Italiana. Sinistra Italiana ha inoltre depositatoin Parlamento, attraverso il deputato Giovanni Paglia, un’interrogazione rivolta al Ministero dell’Ambiente e a al Ministero dello Sviluppo economico per chiedere che la Regione faccia marcia indietro sullo sblocco dei permessi che consentono alla società di svolgere studi geologici sul territorio. Permessi che, ha specificato la Regione, «non includono perforazioni» per quanto riguarda questa fase.(s.a.)
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