Sul Tir due milioni di euro in hascisc
Novi. I carabinieri fermano di notte un autoarticolato, scoprendo 120 chili di droga destinati alla provincia. Autisti arrestati
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NOVI. Il Tir era partito dalla Spagna e dopo centinaia di chilometri, nel cuore della notte, nella Bassa modenese si è trovato di fronte ad un impenetrabile muro costituito da dodici carabinieri ben armati e ben piazzati ad un incrocio. Il guidatore non poteva non fermarsi a questo inaspettato “casello” che si è trovato sul suo percorso in quel di Novi. E ai militari c’è voluto ben poco a scoprire che c’era qualcos’altro all’interno del cassone oltre alla merce che regolarmente trasportava, ovvero scatole ed involucri in polistirolo. Si trattava di un “tesoro” da due milioni di euro, o meglio di circa 120 chilogrammi di hascisc, di ottima qualità, suddiviso in panetti e raggruppato in quattro mucchi da una trentina di chili ciascuno.
I carabinieri avevano fatto bingo: appostati all'intersezione della Statale Romana con via Volta c’erano equipaggi delle Compagnie di Carpi, di Guastalla e di Gonzaga. Un blocco, un raggruppamento interforze creato per monitorare la zona di confine tra le tre provincia, un’area che, come hanno affermato i vertici dei Cc ieri in conferenza stampa, può definirsi cruciale, dove è facile via siano “movimenti” illeciti, giri di affari legati alla droga. Un posto di blocco sostanzioso, nonostante si trattasse di un “normale” controllo del territorio: forse quel Tir era in qualche modo atteso o, forse, si voleva creare anche in quella zona una postazione di controllo per un’eventuale cattura del killer di Budrio.
Ma al di là delle ipotesi investigative, quello che conta è che oltre due milioni (valore di mercato) di droga siano stati sottratti allo spaccio. Arrestati due rumeni, un uomo di 32 anni e una donna di 29. Lui è un “padroncino”: l’autoarticolato è di sua proprietà, ha un solo precedente per ricettazione. Dove fossero destinati i 120 chilogrammi di hascisc è ancora da scoprire. I due all’interno del Tir sono dei corrieri che trasportavano per conto terzi la droga: in considerazione dell’elevato quantitativo ad effettuare la spedizione ci dovrebbe essere una organizzazione la quale avrebbe interesse a rifornire centri grandi, dove è arrivo un mercato vasto, non quello, per intenderci, di piccoli Comuni in modo particolare ma delle province di Modena, Reggio e Mantova.
«È con soddisfazione che apprendiamo dalla stampa - spiega il sindaco di Carpi Alberto Bellelli - delle ultime due operazioni compiute dalla locale Compagnia dei carabinieri, comandata dal capitano Alessandro Iacovelli. Ambedue hanno portato a contrastare e sgominare traffici illeciti di sostanze stupefacenti sul nostro territorio, in particolare la prima nei dintorni di scuole d’infanzia cittadine. L’amministrazione comunale reputa importanti questi interventi, che confermano il presidio del territorio da parte dell’Arma dei carabinieri in particolare nella tutela dei cittadini più giovani».
Stefano Totaro
I carabinieri avevano fatto bingo: appostati all'intersezione della Statale Romana con via Volta c’erano equipaggi delle Compagnie di Carpi, di Guastalla e di Gonzaga. Un blocco, un raggruppamento interforze creato per monitorare la zona di confine tra le tre provincia, un’area che, come hanno affermato i vertici dei Cc ieri in conferenza stampa, può definirsi cruciale, dove è facile via siano “movimenti” illeciti, giri di affari legati alla droga. Un posto di blocco sostanzioso, nonostante si trattasse di un “normale” controllo del territorio: forse quel Tir era in qualche modo atteso o, forse, si voleva creare anche in quella zona una postazione di controllo per un’eventuale cattura del killer di Budrio.
Ma al di là delle ipotesi investigative, quello che conta è che oltre due milioni (valore di mercato) di droga siano stati sottratti allo spaccio. Arrestati due rumeni, un uomo di 32 anni e una donna di 29. Lui è un “padroncino”: l’autoarticolato è di sua proprietà, ha un solo precedente per ricettazione. Dove fossero destinati i 120 chilogrammi di hascisc è ancora da scoprire. I due all’interno del Tir sono dei corrieri che trasportavano per conto terzi la droga: in considerazione dell’elevato quantitativo ad effettuare la spedizione ci dovrebbe essere una organizzazione la quale avrebbe interesse a rifornire centri grandi, dove è arrivo un mercato vasto, non quello, per intenderci, di piccoli Comuni in modo particolare ma delle province di Modena, Reggio e Mantova.
«È con soddisfazione che apprendiamo dalla stampa - spiega il sindaco di Carpi Alberto Bellelli - delle ultime due operazioni compiute dalla locale Compagnia dei carabinieri, comandata dal capitano Alessandro Iacovelli. Ambedue hanno portato a contrastare e sgominare traffici illeciti di sostanze stupefacenti sul nostro territorio, in particolare la prima nei dintorni di scuole d’infanzia cittadine. L’amministrazione comunale reputa importanti questi interventi, che confermano il presidio del territorio da parte dell’Arma dei carabinieri in particolare nella tutela dei cittadini più giovani».
Stefano Totaro
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