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poliziotto e studioso di monteombraro 

Il commosso addio a Balugani 

Il commosso addio a Balugani 

Il parroco: «Un uomo leale». I figli: «Si è battuto per ideali veri»

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ZOCCA. Tanta commozione a Monteombraro per l’addio a Rolando Balugani. Ex dirigente della polizia di Modena, sindacalista e cavaliere, Balugani era conosciuto in zona soprattutto per le ricerche storiche su Resistenza e nazifascismo. Ricerche che lo portarono alla scrittura di diverse pubblicazioni e che riguardavano anche la sfera più privata, considerata la tragica storia della sua famiglia: il nonno Battista, sindaco di Zocca per i popolari, nel 1922 fu costretto alle dimissioni dalle violenze dei fascisti, mentre suo padre e due suoi zii furono torturati e uccisi ai Boschi di Ciano. «Era un cittadino puro e schietto - ha detto il parroco don Anselmo Manni nell’omelia - sempre in prima fila con competenza e lealtà. Con lui non sono mancati momenti di confronto, ma tutto finiva in amicizia». Commossi anche i figli, Matteo e Simona, che hanno voluto ricordare il papà. «Ti sei battuto per i tuoi ideali - ha detto Matteo - e per le persone bisognose, con un senso civico raro nella società individualista di oggi». «Ci dicevi - ha aggiunto Simona - che un uomo deve sempre credere in qualcosa. Tu credevi in famiglia, giustizia e libertà». Presenti anche il sindaco Tanari e l’ex primo cittadino Pietro Balugani, fratello di Rolando. (fede.cov.)

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