Gazzetta di Modena

Modena

Il nuovo piano su ricoveri e patologie gravi 

Il nuovo piano su ricoveri e patologie gravi 

La situazione a Modena è vicina al 100 per cento per risposte brevi. Attenzione ai pazienti oncologici

2 MINUTI DI LETTURA





In base al nuovo Piano regionale, per le patologie neoplastiche nel 90% dei casi il ricovero dovrà essere garantito entro 30 giorni. Va detto che la situazione a Modena è molto migliorata, come mostrano anche le tabelle pubblicate qui sopra, e i tempi di attesa, nonostante permanga qualche criticità, si sono drasticamente ridotti un po’ in tutti i settori. L’obiettivo è del 90% perché occorre tenere conto di una quota di pazienti che - per caratteristiche particolari legate alla patologia - hanno bisogno, prima dell’intervento, di trattamenti o approfondimenti specifici. E questo, di fatto, allunga il tempo d’attesa per il ricovero vero e proprio. Per le protesi d’anca, si punta a portare dagli attuali 8 a 9 casi su 10 i ricoveri programmabili garantiti entro i 180 giorni, mentre per tutte le altre prestazioni oggetto di monitoraggio nazionale per il 90% dei casi il ricovero avverrà entro i tempi indicati (sempre a livello nazionale) per le relative classi di priorità. Nel dettaglio, si tratta di by pass aortocoronarico, angioplastica coronarica, endoarterectomia carotidea, tonsillectomia, chemioterapia, coronarografia, biopsia del fegato, emorroidectomia, riparazione di ernia inguinale.
Per questi interventi, il ricovero sarà garantito entro 30 giorni per i casi clinici che possono aggravarsi rapidamente, tanto da diventare emergenti o da determinare una compromissione della prognosi (classe A). Questa è la classe di riferimento per le patologie neoplastiche.
Dovrà avvenire invece entro 60 giorni per i casi clinici che presentano dolore intenso o gravi disfunzioni o grave disabilità, ma che non manifestano la tendenza ad aggravarsi rapidamente (classe B). Il termine sarà di 180 giorni per i casi clinici che presentano minimo dolore, disfunzione o disabilità ma che non manifestano la tendenza ad aggravarsi rapidamente al punto da diventare emergenti, né l’attesa può diventare una pregiudiziale per la prognosi (classe C). Per quei casi clinici senza dolore, o disfunzione o disabilità (ricovero che non richiede la definizione di un’attesa massima), la prestazione andrà comunque garantita entro i 12 mesi.
Le Aziende sanitarie dovranno identificare il Responsabile Unico Aziendale: sarà garante della corretta gestione delle liste di attesa, fermo restando la responsabilità complessiva del Direttore sanitario. Il responsabile si occuperà anche di controllare la correttezza della relazione fra attività libero professionale e attività istituzionale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google