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venerdì santo

La via Crucis di Gesù mobilita cinque paesi dell’Appennino

di Daniele Montanari
La via Crucis di Gesù mobilita cinque paesi dell’Appennino

Folla ed emozioni agli eventi triennali di Saltino e Lama. A Sestola si illumina il castello, Pavullo e Olina meditano

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Venerdì Santo tra tradizione, preghiera e mobilitazioni di comunità in Appennino, dai più grandi ai più piccoli centri. La ricorrenza è stata vissuta all’insegna di Via Crucis preparate con grande cura e molto partecipate, grazie anche alla serata splendida. A partire da Saltino di Prignano, dove l’appuntamento triennale ha calamitato un migliaio di persone ad ammirare i 17 quadri allestiti lungo via Santa Giulia grazie alla presenza di 250 figuranti in pose immobili. Ottima organizzazione nel gestire un flusso di gente straordinario per il paesino, che a sorpresa è stato scelto anche dal vescovo di Reggio Massimo Camisasca che ha voluto prendere parte a tutto il cammino, lasciando anche meditazioni di valore.

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«È stata una delle nostre migliori Via Crucis - dice Brunella Bonilauri del Comitato promotore - e forse quella dei record a livello di presenze. Grazie davvero a tutti coloro che si sono spesi per l’ottima riuscita».
Evento triennale anche a Lama Mocogno, con centinaia di persone ad assistere alla rappresentazione, sempre a quadri fissi, che dalla chiesa di piazza Battisti salendo sulla provinciale ha dato vita a un percorso di otto stazioni fino al prato sotto alle scuole. Evento di grande atmosfera, e con fedelissimi abiti d'epoca.
Ma anche Pavullo ha avuto un'ottima Via Crucis vivente con una fitta partecipazione nonostante si trattasse di un appuntamento annuale, reso possibile dalla collaborazione tra l’associazione Avo dei volontari ospedalieri, parrocchie e Scout. Il cammino è stato dalla chiesa di Monteobizzo a quella di San Bartolomeo, con sette stazioni (dall’Ultima Cena alla crocifissione) fatte di dialoghi recitati.
Sempre in ambito pavullese, dopo quattro anni di stop la Via Crucis è tornata anche nel suggestivo scenario dell’antica chiesa di Olina, da dove si è partiti per un percorso a circolo nel cuore della frazione sempre con una rappresentazione recitata che ha visto il pianista Daniele Leoni calarsi nelle vesti di Gesù.
Riuscitissima a Sestola la scommessa di dare vita a una Via Crucis sui generis allestendo 14 stazioni con i dipinti realizzati dal Circolo “Sette di Quadri”. Partito dalla chiesa parrocchiale, il corteo si è immerso nell’atmosfera unica del castello salendo da via Governatori e scendendo da via della Rocca, con centinaia di fiaccole ad accompagnare le meditazioni.

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