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Lavori post sisma:  in luglio si parte con Sant’Agostino 

Lavori post sisma:  in luglio si parte con Sant’Agostino 

Seguiranno gli interventi alla chiesa del Voto e al Tempio Il primo maggio inaugurazione di San Barnaba restaurata

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Terremoto, chiese danneggiatem, lavori effettuati e da effettuare. Il primo maggio ci sarà la vernice per la “rinnovata” chiesa di San Barnaba in via Carteria, in luglio partiranno quelli per il restauro della chiesa di Sant’Agostino. Per la chiesa del Voto invece il via sarà in autunno e la conclusione dei lavori dovrebbe avvenire verso la fine del 2018. Per le altre i tempi sono ancora lunghi o comunque da definire.
Partiamo dal primo taglio di traguardo: sarà una funzione celebrata l’1 maggio alle 18.30 dall’arcivescovo di Modena monsignor Erio Castellucci a sancire la conclusione dei lavori di ripristino della chiesa di San Barnaba, l’edificio di proprietà comunale danneggiato dal terremoto del 2012, in uso alla parrocchia di Sant’Agostino.
«I lavori – ricorda il sindaco Gian Carlo Muzzarelli – hanno avuto un costo di 220 mila euro finanziato con le risorse regionali per il sisma, hanno preso il via lo scorso settembre e sono terminati in marzo, in anticipo rispetto al cronoprogramma. Per tutto il periodo del cantiere comunque la chiesa è sempre rimasta agibile e aperta ai fedeli creando quindi il minor disagio possibile. Nei prossimi giorni – ha aggiunto – saranno eseguiti anche alcuni interventi di abbattimento delle barriere architettoniche all'ingresso principale offerti da una parrocchiana».
La chiesa è stata costruita nel 1660 su una precedente chiesa medievale e vi sono conservati dipinti e arredi di epoca barocca, ornamenti in marmo e in scagliola. La volta è affrescata da Sigismondo Caula e Jacopo Antonio Mannini. Restaurata nel 1838, le pitture rappresentano episodi della vita di San Francesco di Paola.
I lavori, prevalentemente di tipo strutturale oltre ad alcuni interventi di finitura strettamente connessi, sono stati volti a riparare i danni prodotti dal sisma, a eliminare le attuali vulnerabilità e a migliorare il livello di sicurezza sismica dell’edificio senza modificare lo schema di funzionamento originario né l’aspetto esteriore. Le opere effettuate hanno riguardato, in particolare, la posa di fibre metalliche e di controventature metalliche nei sottotetti, il miglioramento delle connessioni degli elementi costituenti le capriate lignee, il consolidamento della volta del presbiterio mediante fibre di carbonio, il consolidamento della cupola della sagrestia mediante fibre metalliche, il fissaggio di elementi decorativi come stucchi, statue e altro. Se alla chiesa di San Barnaba i lavori di ripristino sono da poco terminati, entro il mese di luglio partiranno quelli per il restauro e ripristino con miglioramento sismico della chiesa di Sant’Agostino. Questa chiesa ha visto in marzo l’aggiudicazione provvisoria dei lavori tramite bando di gara. L’intervento, per un importo a base di gara di 960mila euro, finanziati per 500 mila euro dalla Regione e per circa 460 mila dalla Fondazione Cassa di Risparmio, è stato assegnato all’azienda Edilgeco di Parma e partirà a luglio, una volta effettuati i controlli necessari e trascorsi i tempi previsti per legge, con termine previsto intorno alla primavera 2018. Chiesa del Voto: il progetto ha ricevuto la congruità dalla Regione a marzo per oltre 700mila euro e, dopo l’approvazione della Giunta, potranno iniziare le procedure per l’affidamento dei lavori, che potrebbero iniziare entro l’autunno per concludersi verso fine 2018. Per il Tempio la Regione ha dato parere di congruità per un intervento di 200 mila euro e sono in corso le procedure per la gara di assegnazione dei lavori. Per la chiesa di San Biagio, il Comune è in attesa del parere di congruità del finanziamento da parte della Regione sul progetto esecutivo.

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