Modena, altri due colpi dello scippatore seriale
All’una di notte in via Carteria ha aggredito una ventenne col fidanzato, alle 4 una 35enne che rientrava a casa in via Amici
MODENA. Lo scippatore seriale è “andato in onda” in notturna. Altre due donne sono state aggredite e derubate della borsa in centro storico, due colpi messi a segno con la solita tecnica a poca distanza l’uno dall’altro, con una “pausa fisiologica” di solo qualche ora. Salgono così a dieci gli scippi che vengono attribuiti, con diversi gradi di certezze, a questo bandito seriale.
Nella notte tra venerdì e sabato, dopo l’una, ecco che arriva il primo allarme dal centro storico. Viene da via Carteria, per la precisione dalla zona nei pressi dello storico bar tabaccheria di Cesare Malagoli e vicino alla Scossa. In quel tratto si trovavano a camminare una ragazza sui vent’anni in compagnia del fidanzato.
Il giovane bandito è arrivato alle loro spalle, ha afferrato la borsa della ragazza, l’ha strappata con forza e si è dileguato nel dedalo delle vie circostanti. Sono arrivate le forze dell’ordine, è iniziata come sempre la caccia, ma anche questa volta il ladro è come scomparso nel nulla. Verranno osservate le telecamere della rete di sicurezza: è assai probabile che sia stato immortalato.
Non è finita, dicevamo. Verso le quattro, tre ore dopo, dunque, ecco che lo scippatore torna in azione e nel suo mirino finisce una 35enne che si trovava in via Amici, nei pressi dell’incrocio con viale Muratori. E anche in questo caso il bandito è arrivato alle spalle pedalando in bicicletta, ha strappato la borsa della donna ed è fuggito, nonostante che le pattuglie in servizio notturno, proprio per via del suo colpo precedente, fossero già in allerta e in giro per le strade del centro storico. Sembra dunque che il malvivente continui a rubare noncurante della presenza anche intensificata di pattuglie, agenti, carabinieri.
La sua specialità è quella di strappare le borse a giovani e ad anziane, aggredendole alle spalle e scappando in bicicletta. E non dà tregua, è ormai diventato un incubo non solo per i residenti del centro storico che devono fari i conti con le sue zone preferite per tendere agguati, ma anche di tutti i modenesi che, in un modo o nell’altro, vanno e vengono in centro, lasciando l’auto nei parcheggi sulla cinta dei viali, sia vicino al parco che nei pressi del Novi Sad, sia di quelli che vanno a fare la spesa al mercato o che passeggiano in vai Emilia e laterali dopo essere stati in qualche locale con gli amici.
Un incubo, dicevamo, anche per le forze dell’ordine di ogni divisa che da settimane stanno dando la caccia a questo bandito senza avere soddisfazione. Le indagini non sono semplici: a volte le indicazioni sono frammentarie a causa della rapidità dell’azione, in altre la persona è piuttosto anziana e lo choc è stato devastante, in altre c’è maggiore certezza e precisione nelle descrizioni, nei casi cioè in cui il bandito ha dovuto affrontare direttamente la vittima per ottenere il suo bottino.
In ogni caso le vittime sono spaventate, a volte lo scippo si è trasformato in rapina perché la vittima è rovinata a terra finendo poi in ospedale, come nel caso di viale Rimembranze quando il ladro si è voluto impossessare di uno zainetto che una donna indossava, tirandolo alle spalle finché è riuscito a sfilarlo. C’è un sospettato, una persona con precedenti che venne arrestata e che poi si è resa irreperibile. La sua foto segnaletica è sul cruscotto di ogni pattuglia.
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