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Serra, si scorda il cassone alzato: camion abbatte pali di luce e telefono. Famiglie senza elettricità

di Daniele Montanari
Serra, si scorda il cassone alzato: camion abbatte pali di luce e telefono. Famiglie senza elettricità

Tecnici e vigili del fuoco al lavoro per ore per riparare il guasto causato da un autotrasportatore che aveva causato il danno

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SERRAMAZZONI. E' ripartito col camion dimenticandosi il cassone alzato, e ha fatto un Quarantotto. Nottata di sabato movimentata nella borgata della Monta, a Serra sul confine con Pavullo, dove verso le 22.40 è scoppiata un'emergenza che ha mobilitato carabinieri, vigili del fuoco, tecnici Enel, Hera e Telecom fino alla mattina. Quando comunque non era ancora risolta, perché rimanevano ancora utenze senza telefono, come quella di Carlo Pezzini. Tutto è partito da un rifornimento di atomizzato, sabbia per la lavorazione, alla Ceramica Cotto Tuscania. Il camion guidato dal 36enne S.M., di Castellarano ha regolarmente scaricato il materiale ma poi è ripartito immettendosi sulla Giardini sud con il ribaltabile ancora in alto per raggiungere la Nuova Estense. E così facendo, dopo 300 metri, ha tranciato il cavo elettrico e telefonico che attraversava la Giardini (che qui diventa via Per Serramazzoni) all'altezza del civico 44 e dell'incrocio con via Casa Filippucci. Assieme al cavo, è finito in mezzo alla strada anche il palo alla sua sinistra, mentre quello alla destra è rimasto in piedi ma sensibilmente danneggiato, tanto che i vigili del fuoco hanno dovuto provvedere poi al suo taglio. Otto abitazioni sono finite in emergenza, tra mancanza di luce e telefono, ed è subito scattato l'allarme. I carabinieri del nucleo radiomobile hanno intercettato il camion, con ancora evidenti segni del cavi tranciati, pochi metri più avanti. L'uomo al volante ha detto di non essersi accorto di nulla, perché non era partito il dispositivo di allarme per avvertire che il ribaltabile era rimasto alzato. E' stato anche sottoposto ad alcol-test, ma è risultato negativo. La dimenticanza ha procurato un lavoro impegnativo per le squadre sul posto: i vigili del fuoco di Pavullo, usciti alle 23, sono rientrati non prima delle 4, e per i tecnici Enel, Telecom ed Hera il lavoro si è protratto anche oltre. Mobilitati anche questi ultimi perché, in assenza di corrente, si erano creati dei problemi pressori sulla linea del gas. I problemi più grossi sono stati, da una parte, per l'abitazione al 44, e dall'altra in quella al civico 2 di via Filippucci, anche lievemente danneggiata sul tetto, colpito dal palo sul retro in caduta. Stamattina però la situazione era tornata alla normalità. Non così nella casa di Pezzini, subito sul retro, che aveva il cavo telefonico attaccato all'altra: "La luce ce l'ho - dice - ma mi manca ancora il telefono, e mi sa che ci sarà ancora da aspettare prima venga riallacciato il filo".

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