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Mirandola, San Felice e Finale: danni alle coltivazioni per il maltempo

Mirandola, San Felice e Finale: danni alle coltivazioni per il maltempo

La forte grandinata che si è abbattuta sulla Bassa la domenica di Pasqua ha distrutto pere e viti e provocato black out

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MIRANDOLA E SAN FELICE. Una forte grandinata si è abbattuta la domenica sera di Pasqua nella zona compresa tra Mirandola e Finale: il temporale è stato tanto rapido quanto intenso, con vento forte e fulmini intorno alle 23.
A San Felice, poi, si è verificata un'interruzione dell'energia elettrica in centro.
A causa della grandinata sono caduti rami spezzati sulle strade.

Una grandinata che è stata breve ma violenta grandinata nella tarda serata di ieri anche sulla fascia costiera dell'Emilia-Romagna, oltre che nel Bolognese e, come si diceva, nel Modenese. Grossi chicchi hanno provocato anche danni alle auto. L'allerta per temporali e forte vento per la serata di Pasqua era stata diramata dalla Protezione civile regionale e le previsioni sono state rispettate. L'intensit della pioggia ha provocato qualche piccolo allagamento a macchia di leopardo; caduti alcuni alberi. Il giorno di Pasquetta si presenta invece soleggiato.

La violenta grandinata che con chicchi grossi, in certi quanto una noce ha colpito la Bassa ha causato danni ingenti anche alle coltivazioni. Lo rende noto Coldiretti Modena nel sottolineare che il temporale che si è abbattuto con forte vento e grandine nelle zone di Mirandola, San Felice e Finale Emilia, ha danneggiato in particolare le pere i cui frutti, se pur ancora di piccole dimensioni, sono stati colpiti riportando lesioni che non verranno riassorbite ma, al contrario, aumenteranno con la crescita del frutto stesso andando ad inficiare la qualità del prodotto. Problemi anche per la vite - continua Coldiretti - che si trova ai primi stadi vegetativi con tralci ancora dalla consistenza erbacea e di conseguenza estremamente fragili e più soggetti a rottura. Non sono rimasti indenni infine i cereali primaverili anch'essi alle prime fasi di crescita. A distanza di una sola settimana dall'evento che ha colpito le zone di San Cesario e Castelfranco, un nuovo evento calamitoso si è abbattuto sulla provincia di Modena – ricorda Coldiretti Modena.

Nell’attuale fase stagionale la grandine è l’evento di certo più' temuto dagli imprenditori agricoli per la perdita dell’intero raccolto dopo un anno di lavoro. E' evidente – sottolinea Coldiretti - che siamo di fronte ad un andamento anomalo che conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano proprio con la piu' elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.

"A marzo in Italia la temperatura è stata di ben 2,5 gradi superiore alla media del periodo di riferimento mentre le precipitazioni sono praticamente dimezzate (-54%) ma la pioggia, per essere utile, deve cadere in modo costante e leggero mentre i forti temporali – sottolinea Coldiretti - soprattutto se accompagnati da grandine, come ieri sera, aggravano i danni. Permane quindi il problema della siccità che sta mettendo in difficoltà le colture nonostante anche il grande sforzo del Consorzio di Bonifica di Burana che fin dall'inizio di marzo è impegnato a distribuire acqua come avviene normalmente nel periodo estivo. Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili - conclude Coldiretti Modena - diventa sempre più importante il crescente ricorso all’assicurazione quale strumento per la migliore gestione del rischio".
 

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