Castelvetro. Botte e feriti al Parco Zoo per colpa di un pesce
Castelvetro. Spintoni tra cinque giovani dopo la controversa cattura nel laghetto Si intromette una famiglia per riportare la calma e invece spunta pure un coltello
CASTELVETRO. Quattro persone contuse, due ambulanze, un’automedica e l’arrivo anche dei carabinieri. Un finale di Pasquetta incandescente al Lago Parco Zoo di Ca’ di Sola e tutto per colpa di un... pesce. La ricostruzione dell’accaduto, ora in mano ai militari di Castelvetro, parla di un litigio estremamente futile, ma che ha scatenato botte, ha provocato feriti ed è stato condito anche dalla presenza di un coltello.
Al Lago Parco Zoo, infatti, c’è una zona d’acqua dedicata alla pesca sportiva “prendi e molla”. In sostanza si può pescare, ma i pesci devono anche essere rimessi in libertà. E così pensavano di fare due ragazzi, che dopo la cattura, magari per immortalare il momento, hanno ritardato il rilascio. In quel momento, in un parco che aveva fatto registrare tantissima gente di passaggio, stavano camminando tre giovani di origini sudamericane. Hanno apostrofato i pescatori, invitandoli a liberare rapidamente il pesce. La risposta è stato altrettanto tagliente e così gli animi si sono accesi. Le urla si sono trasformate rapidamente in una zuffa - sulle cui cause lavorano i carabinieri, che hanno invitato i coinvolti in caserma per sporgere eventuale querela di parte - davanti agli occhi attoniti di diverse persone. A fare da paciere ci ha provato una famiglia di magrebini, il cui intervento, però, ha soltanto aizzato ulteriormente gli animi. Sono volati spinte e pugni, botte violente, che alla fine hanno provocato quattro contusi. E soltanto grazie all’intervento di un’altra persona, che ha strappato di mano il coltello ad un contendente, si è evitato qualcosa di peggiore. Intanto altri avventori hanno contattato i militari mentre sul posto si sono portate due ambulanze e l’automedica. I feriti, tutti con tagli alla nuca ed escoriazioni varie proprio a causa della violenta rissa, sono stati trattati e poi inviati al pronto soccorso. Il tutto mentre i carabinieri raccoglievano le prime testimonianze da cui si inizierà a lavorare per cercare di capire le cause di un pomeriggio degenerato.(fd)
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