Sbanda in scooter e muore nel fossato
Maurizio Orefice, 41 anni, stava andando al lavoro a Reggio Emilia: ha perso il controllo del mezzo volando nel canale
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CARPI. Stava andando al lavoro, perché nel cuore della notte fra lunedì e ieri avrebbe dovuto fare un’importante consegna a Verona. Ma non è mai arrivato dove lo aspettava il collega, al centro logistico di Mancasale, a Reggio Emilia, perché si è schiantato in un fossato lungo il tragitto e a causa dell’impatto ha perso la vita.
Si chiamava Maurizio Orefice e aveva 41 anni la vittima dell’incidente e abitava a Carpi, fino a pochi mesi fa in via Meschiari e Saetti, successivamente in via Magazzeno, di fronte alle scuole. Orefice lavorava come camionista alla ditta Antonio Mendicino di Mancasale e, nella notte fra lunedì e martedì, intorno all’1.30, stava raggiungendo il capoluogo reggiano in sella al suo scooter, scegliendo di passare per Fosdondo, frazione di Correggio. Ed è stato proprio lungo via Fosdondo, all’altezza del civico 96, che è avvenuta la tragedia. L’uomo stava procedendo dal centro di Fosdondo verso Reggio Emilia, improvvisamente ha perso il controllo dello scooter ed è finito nel fossato a lato della strada, sbattendo violentemente contro i pilastri di cemento a contatto con l’acqua. Sembra remota l’ipotesi di un incidente con un pirata della strada che dopo lo schianto si è dato alla fuga perché, sul posto, i carabinieri di Correggio, intervenuti per i rilievi, non hanno trovato segni d’impatto fra due veicoli. L’ipotesi principale è quella che Orefice abbia sbandato fuori strada da solo. La salma è già stata liberata ed è a disposizione dei famigliari. Maurizio era sposato ma non aveva figli. Era di origine napoletana ma viveva a Carpi da tempo. Aveva cambiato impiego da poco: aveva iniziato a lavorare per la ditta Mendicino un mese e mezzo fa. Nella notte fra lunedì e ieri Maurizio Orefice avrebbe dovuto partire insieme a un collega con un camion frigo per svuotare la merce alimentare all’Eurospin di Reggio Emilia e partire alla volta di Verona per altri carichi. Maurizio aveva comprato lo scooter da poco: quando arrivava al lavoro lo parcheggiava dell’azienda e i colleghi gli facevano notare che da Carpi sarebbe stato più comodo in auto. Ma Orefice era un appassionato di due ruote. «Maurizio era una persona seria, allegra - lo ricordano i colleghi - Era contento di lavorare qui. Ci mancherà».
Sul luogo dell’incidente, oltre ai carabinieri, sono arrivati l’automedica e una squadra di pompieri. I vigili del fuoco di Reggio Emilia hanno provveduto a recuperare corpo e mezzo, estraendoli dall’acqua. Il cadavere, affidato alle onoranze funebri Cabassi, è stato poi composto alle camere ardenti presso il cimitero di Correggio.
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