Formiggini, squadra “no profit” per abbellire il liceo e la città
di Alfonso Scibona
Docenti e studenti raccolgono senza spese fondi e materiali. Si parte da atrio e corridoio della scuola La formula è quella della associazione di promozione sociale: «Già 140 aderenti, quelli attivi sono 70»
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Un progetto ideato dal dipartimento “Arte” del liceo Formiggini, che ha già favorito la nascita di una associazione di promozione sociale per una “Impresa simulata no profit”. In altre parole: nasce al liceo una associazione che, senza usufruire di fondi pubblici e anzi cercando di recuperare materiali e fondi dal 1200 liceali e dalle loro famiglie, si propone di ottimizzare l’accoglienza della scuola e guarda con un piano triennale anche a progetti a favore della città.
Coordinatore del progetto è il professor Gianluca Giannini, insegnante d’arte: «Noi docenti mettiamo a disposizione la nostra esperienza all’interno della scuola ma anche quella che è l’esperienza esterna. Quindi chi ha lavorato come me nell’ambito delle associazioni, mette a disposizione le proprie conoscenze e quello che è il proprio bagaglio culturale per poter fare anche proposte come queste insieme agli studenti e creare per la prima volta un’idea di un’associazione all’interno di una scuola».
È stato un lavoro collegiale, non è così?
«Assieme ad altri colleghi visto che quest’anno abbiamo la fortuna di avere ben 8 docenti di storia dell’arte al liceo, abbiamo pensato di utilizzare un progetto che preveda un coinvolgimento totale della scuola inteso in termini di studenti, di docenti e di personale della scuola, anche bidelli e segreteria. Abbiamo intenzione, per cominciare, di fare un restyling e una riqualificazione di spazi comuni. Questo significa appunto creare progetti per quanto riguarda la parte artistica, invece la parte organizzativa, si basa sul confronto con altri docenti e col personale addetto alle installazioni. Il restyling dei luoghi comuni prevede di renderla fruibile dal punto di vista logistico la scuola, ma nello stesso tempo anche dal punto di vista estetico. Quindi se dobbiamo fare delle installazioni tridimensionali a differenza di quelle bidimensionali murali occorre ovviamente confrontarci con il personale addetto alla sicurezza e con i soggetti che dovranno mettere mano ad un aspetto che da creativo deve diventare concreto e pratico».
E gli studenti hanno aderito in numero elevato.
«Una novità – dice Simone Gennari, membro dell’associazione con il ruolo di segretario - e di una cosa mai proposta in Italia a quanto ne so; il fatto di creare un’associazione per il sociale e tutto all'interno di una scuola. Poi oltretutto questo aiuta perché la scuola si sa non è un ambiente dei migliori soprattutto dal punto di vista estetico e tramite questa associazione ho aderito per fare la mia parte ed aiutare per renderla un posto migliore. Ci siamo posti come obiettivo entro la fine di giugno di riqualificare gli spazi dell’atrio e del corridoio, insomma gli spazi comuni in cui gli studenti passano le loro giornate qua a scuola. Ci troviamo una volta la settimana per tre ore ed è anche una cosa bella e divertente».
«Hanno aderito a questo progetto 140 studenti – ha aggiunto il rappresentante d'istituto Gabriele Imperato - e ce ne sono attivi circa 70. Questa è una grande opportunità per il liceo soprattutto per noi ragazzi per mettere in pratica delle idee e farle diventare realtà, ossia cambiare il luogo in cui si fa scuola, in cui ogni giorno si vive; renderlo un posto migliore e più bello anche dal punto di vista visivo. Il numero di coloro che vogliono partecipare è aperto a tutti gli studenti di qualsiasi indirizzo purché vuole siano ragazzi che hanno voglia di fare che hanno idee e progetti per migliorare la scuola».
«Io sono il vicepresidente del consiglio di amministrazione dell’associazione – conclude Francesco Maffei - e mi occupo principalmente della logistica dell’associazione, cioè di dare linee guida all’interno dei progetti che facciamo e organizzare l’attività e la vita associativa perché senza una guida ci si perderebbe un po’».
Coordinatore del progetto è il professor Gianluca Giannini, insegnante d’arte: «Noi docenti mettiamo a disposizione la nostra esperienza all’interno della scuola ma anche quella che è l’esperienza esterna. Quindi chi ha lavorato come me nell’ambito delle associazioni, mette a disposizione le proprie conoscenze e quello che è il proprio bagaglio culturale per poter fare anche proposte come queste insieme agli studenti e creare per la prima volta un’idea di un’associazione all’interno di una scuola».
È stato un lavoro collegiale, non è così?
«Assieme ad altri colleghi visto che quest’anno abbiamo la fortuna di avere ben 8 docenti di storia dell’arte al liceo, abbiamo pensato di utilizzare un progetto che preveda un coinvolgimento totale della scuola inteso in termini di studenti, di docenti e di personale della scuola, anche bidelli e segreteria. Abbiamo intenzione, per cominciare, di fare un restyling e una riqualificazione di spazi comuni. Questo significa appunto creare progetti per quanto riguarda la parte artistica, invece la parte organizzativa, si basa sul confronto con altri docenti e col personale addetto alle installazioni. Il restyling dei luoghi comuni prevede di renderla fruibile dal punto di vista logistico la scuola, ma nello stesso tempo anche dal punto di vista estetico. Quindi se dobbiamo fare delle installazioni tridimensionali a differenza di quelle bidimensionali murali occorre ovviamente confrontarci con il personale addetto alla sicurezza e con i soggetti che dovranno mettere mano ad un aspetto che da creativo deve diventare concreto e pratico».
E gli studenti hanno aderito in numero elevato.
«Una novità – dice Simone Gennari, membro dell’associazione con il ruolo di segretario - e di una cosa mai proposta in Italia a quanto ne so; il fatto di creare un’associazione per il sociale e tutto all'interno di una scuola. Poi oltretutto questo aiuta perché la scuola si sa non è un ambiente dei migliori soprattutto dal punto di vista estetico e tramite questa associazione ho aderito per fare la mia parte ed aiutare per renderla un posto migliore. Ci siamo posti come obiettivo entro la fine di giugno di riqualificare gli spazi dell’atrio e del corridoio, insomma gli spazi comuni in cui gli studenti passano le loro giornate qua a scuola. Ci troviamo una volta la settimana per tre ore ed è anche una cosa bella e divertente».
«Hanno aderito a questo progetto 140 studenti – ha aggiunto il rappresentante d'istituto Gabriele Imperato - e ce ne sono attivi circa 70. Questa è una grande opportunità per il liceo soprattutto per noi ragazzi per mettere in pratica delle idee e farle diventare realtà, ossia cambiare il luogo in cui si fa scuola, in cui ogni giorno si vive; renderlo un posto migliore e più bello anche dal punto di vista visivo. Il numero di coloro che vogliono partecipare è aperto a tutti gli studenti di qualsiasi indirizzo purché vuole siano ragazzi che hanno voglia di fare che hanno idee e progetti per migliorare la scuola».
«Io sono il vicepresidente del consiglio di amministrazione dell’associazione – conclude Francesco Maffei - e mi occupo principalmente della logistica dell’associazione, cioè di dare linee guida all’interno dei progetti che facciamo e organizzare l’attività e la vita associativa perché senza una guida ci si perderebbe un po’».
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