l’incontro della giunta con il quartiere valle d’aosta
Traffico, buio e scarsa comunicazione: la gente protesta
di Eleonora Alboresi
Si è concluso alla scuola Andersen del quartiere Valle D’Aosta il ciclo di incontri tra la giunta comunale e i residenti. Dopo che il vicesindaco Maria Savini ha parlato brevemente del bilancio e dei...
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Si è concluso alla scuola Andersen del quartiere Valle D’Aosta il ciclo di incontri tra la giunta comunale e i residenti. Dopo che il vicesindaco Maria Savini ha parlato brevemente del bilancio e dei progetti in cantiere per il centro, la parola è passata a Sonia Pistoni, assessore all’ambiente e alla viabilità. «Come da voi richiesto l'anno passato – ha spiegato Pistoni ai residenti – in estate inizierà la costruzione di unarea verde adibita ai cani. Ciò sarà possibile grazie ad una ditta di via Piemonte che si amplierà e darà al Comune 30mila euro, che verranno utilizzati per la realizzazione dell'area».
I cittadini hanno poi lamentato i pochi punti luce della zona, specie in via Calabria, e la velocità con cui le macchine attraversano il quartiere, chiedendo limiti e controlli nelle ore di punta. I presenti hanno ricordato alla giunta come già l’anno scorso fosse stato promesso loro il restringimento della carreggiata di via Valle d’Aosta: progetto mai realizzato. Alla richiesta di realizzare nuove strisce pedonali in via Emilia Romagna, è stato risposto che la volontà del Comune, non appena il progetto potrà essere finanziato, è quella di fare un’isola sparti traffico per agevolare l’attraversamento.
Tra gli argomenti più dibattuti il problema dei camion: i cittadini hanno espresso il loro malcontento riguardo i mezzi pesanti che parcheggiano sulla strada, arrivando ad impedire l’accesso al parco di via Monte Santo: «Chiediamo tassativamente un divieto di sosta – ha spiegato una residente – da via Radici in Piano a via Monte Santo, compresa la piazzola del parco. Non portiamo più i bambini a giocare, gli scarichi e la confusione rendono l’area invivibile. Vorremmo una divisione tra la zona industriale e le case».
I cittadini hanno lamentato la scarsa comunicazione con l’amministrazione comunale, richiedendo più incontri. A questo proposito l'assessore Gregorio Schenetti ha risposto che dalla scorsa settimana il Comune ha iniziato a mandare a tutti i cittadini il giornalino “Tm/s”, che i residenti della zona dicono però di non avere ancora ricevuto e che per essi l’incontro diretto, parlandosi di persona è molto più fruttifero e chiaro che ricevere un giornale di carta dispersivo e con eventi che sono accaduti da tempo. Ma questa cosa sarà di difficile attuazione.
I cittadini hanno poi lamentato i pochi punti luce della zona, specie in via Calabria, e la velocità con cui le macchine attraversano il quartiere, chiedendo limiti e controlli nelle ore di punta. I presenti hanno ricordato alla giunta come già l’anno scorso fosse stato promesso loro il restringimento della carreggiata di via Valle d’Aosta: progetto mai realizzato. Alla richiesta di realizzare nuove strisce pedonali in via Emilia Romagna, è stato risposto che la volontà del Comune, non appena il progetto potrà essere finanziato, è quella di fare un’isola sparti traffico per agevolare l’attraversamento.
Tra gli argomenti più dibattuti il problema dei camion: i cittadini hanno espresso il loro malcontento riguardo i mezzi pesanti che parcheggiano sulla strada, arrivando ad impedire l’accesso al parco di via Monte Santo: «Chiediamo tassativamente un divieto di sosta – ha spiegato una residente – da via Radici in Piano a via Monte Santo, compresa la piazzola del parco. Non portiamo più i bambini a giocare, gli scarichi e la confusione rendono l’area invivibile. Vorremmo una divisione tra la zona industriale e le case».
I cittadini hanno lamentato la scarsa comunicazione con l’amministrazione comunale, richiedendo più incontri. A questo proposito l'assessore Gregorio Schenetti ha risposto che dalla scorsa settimana il Comune ha iniziato a mandare a tutti i cittadini il giornalino “Tm/s”, che i residenti della zona dicono però di non avere ancora ricevuto e che per essi l’incontro diretto, parlandosi di persona è molto più fruttifero e chiaro che ricevere un giornale di carta dispersivo e con eventi che sono accaduti da tempo. Ma questa cosa sarà di difficile attuazione.
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