finale e mirandola
Violenta grandinata notturna: danni e raccolti ad alto rischio
Ore 23 di domenica sera, i lampi e i tuoni già da un po’ si fanno vedere e sentire nella Bassa, preannunciando un imminente temporale. Ma nessuno avrebbe mai immaginato la potenza con il quale si...
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Ore 23 di domenica sera, i lampi e i tuoni già da un po’ si fanno vedere e sentire nella Bassa, preannunciando un imminente temporale. Ma nessuno avrebbe mai immaginato la potenza con il quale si sarebbe sprigionato. Perché le prime gocce si trasformano in un attimo in chicchi di grandine piuttosto grandi e pesanti, che cadono in tutta la fascia che va da San Martino Spino fino al Centese, passando per le campagne di Finale, Selvabella e Casoni. Un quarto d’ora prepotente, che ha messo in agitazione soprattutto gli agricoltori - ma si contano anche diverse ammaccature alle auto - che al pensiero dei loro raccolti hanno abbinato anche il disagio provocato dalla grandine sui container in cui vivono da dopo il terremoto.
In molti si sono subito accorti di quanto stesse accadendo e delle immaginabili conseguenze, ma i primi riscontri sono arrivati soltanto ieri mattina con la luce dell’alba. Rami abbattuti, pere ferite, fiori recisi, pescheti e fragole danneggiati, serre bucate. Un pandemonio che ora costringerà ad un intervento di urgenza per salvare il salvabile in attesa poi dell’arrivo dei periti, che dovranno certificare, per conto delle assicurazioni, i livelli di danneggiamento. E c’è già chi guarda oltre, come spiega Lisa Poletti, imprenditrice agricola ed ex vice-sindaco di Finale: «Le pere sono ferite - spiega - Speriamo che non faccia molto caldo nei prossimi giorni perché le alte temperature sono la condizione ideale per il colpo di fuoco. Sarebbe un danno non quantificabile a fronte di quello che abbiamo già verificato al risveglio».
I disagi del maltempo hanno richiesto l’intervento anche dei vigili del fuoco di San Felice, arrivati in via Imperiale, nei pressi di San Martino, per rimuovere un ramo sulla strada. E sempre a San Felice si è verificato un calo di tensione elettrica che ha lasciato al buio per qualche minuto diverse abitazioni.
In molti si sono subito accorti di quanto stesse accadendo e delle immaginabili conseguenze, ma i primi riscontri sono arrivati soltanto ieri mattina con la luce dell’alba. Rami abbattuti, pere ferite, fiori recisi, pescheti e fragole danneggiati, serre bucate. Un pandemonio che ora costringerà ad un intervento di urgenza per salvare il salvabile in attesa poi dell’arrivo dei periti, che dovranno certificare, per conto delle assicurazioni, i livelli di danneggiamento. E c’è già chi guarda oltre, come spiega Lisa Poletti, imprenditrice agricola ed ex vice-sindaco di Finale: «Le pere sono ferite - spiega - Speriamo che non faccia molto caldo nei prossimi giorni perché le alte temperature sono la condizione ideale per il colpo di fuoco. Sarebbe un danno non quantificabile a fronte di quello che abbiamo già verificato al risveglio».
I disagi del maltempo hanno richiesto l’intervento anche dei vigili del fuoco di San Felice, arrivati in via Imperiale, nei pressi di San Martino, per rimuovere un ramo sulla strada. E sempre a San Felice si è verificato un calo di tensione elettrica che ha lasciato al buio per qualche minuto diverse abitazioni.
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