UNA DATO INCORAGGIANTE PER IL QUARTO TRIMESTRE NELLE RILEVAZIONI DI UNIONCAMERE
Artigianato, recessione finita per le aziende dell’Emilia Romagna
Con una produzione a +1,6% e il fatturato a +1,2%, nel quarto trimestre 2016, l'artigianato dell'Emilia Romagna si può dire che vede la fine della recessione. Qquesto emerge dall'indagine sulla...
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Con una produzione a +1,6% e il fatturato a +1,2%, nel quarto trimestre 2016, l'artigianato dell'Emilia Romagna si può dire che vede la fine della recessione. Qquesto emerge dall'indagine sulla congiuntura realizzata in collaborazione tra Camere di Commercio e Unioncamere Emilia-Romagna, che vede la chiusura del quarto trimestre con un miglioramento della congiuntura, trainata dal mercato interno, che ritorna su livelli prossimi a quelli della seconda metà del 2010. Il fatturato complessivo a prezzi correnti è aumentato dell'1,2%, pure se la crescita della componente estera rallenta e si ferma all'1,3%. Intanto, però, accelera la tendenza positiva della produzione, che aumentata dell'1,6%, si allinea a quella del complesso dell'industria e ottiene il miglior risultato dal terzo trimestre del 2010. Tuttavia, si legge nell'indagine, il rallentamento della dinamica degli ordini (+1%), in particolare di quelli esteri (+0,6%), suggerisce cautela per il futuro.
Nel 2016 l'artigianato manifatturiero ha fatto segnare un leggero aumento della produzione dello 0,4%, che segue la lieve flessione dello 0,1% del 2015. La crescita del fatturato e degli ordini ha tratto beneficio dall'accesso ai mercati di esportazione, che hanno mostrato una dinamica superiore. Sempre nel 2016, la cassa integrazione guadagni non ha riflesso il leggero miglioramento congiunturale: si è trattato esclusivamente di interventi in deroga e le ore autorizzate sono aumentate del 40,5% giungendo quasi a quota 3,27 milioni. Gli effetti della crisi passata continuano però a manifestarsi nell'emorragia delle imprese artigiane attive nell'industria in senso stretto, che a fine anno erano 28.830, in calo del 2% rispetto alla fine del 2015, pari a 580 imprese in meno.
Nel 2016 l'artigianato manifatturiero ha fatto segnare un leggero aumento della produzione dello 0,4%, che segue la lieve flessione dello 0,1% del 2015. La crescita del fatturato e degli ordini ha tratto beneficio dall'accesso ai mercati di esportazione, che hanno mostrato una dinamica superiore. Sempre nel 2016, la cassa integrazione guadagni non ha riflesso il leggero miglioramento congiunturale: si è trattato esclusivamente di interventi in deroga e le ore autorizzate sono aumentate del 40,5% giungendo quasi a quota 3,27 milioni. Gli effetti della crisi passata continuano però a manifestarsi nell'emorragia delle imprese artigiane attive nell'industria in senso stretto, che a fine anno erano 28.830, in calo del 2% rispetto alla fine del 2015, pari a 580 imprese in meno.
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