Il percolato sarà smaltito senza l’uso di cisterne
di Daniele Montanari
Fanano. Svolta nel sistema di smaltimento. Risparmio annuo di 350mila euro Una condotta collegherà la discarica al nuovo depuratore acque. Finanzia Atersir
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FANANO. Smaltire il percolato della discarica in loco, senza più ricorrere a cisterne che devono fare 90 km di strada per raggiungere la pianura. È la svolta che darà Fanano al suo sistema di smaltimento mettendo in atto un progetto di cui si parla da anni. Si tratta di realizzare una condotta che colleghi la discarica di via Santa Croce, a fianco della Porrettana, con il nuovo depuratore acque (da 1,3 milioni) di cui è dotato il paese da alcuni anni. In questo modo il percolato finirà direttamente lì per essere trattato sul posto senza bisogno di viaggi, e con un sensibile risparmio generale. A fronte di un costo di 280mila euro per l'opera, si stima infatti un taglio da 350mila sulla bolletta rifiuti provinciale, perché l'intervento rientra nella gestione Atersir. I lavori insomma si ripagheranno già nel giro di un anno, come ha sottolineato il sindaco Stefano Muzzarelli alla presentazione del progetto in Consiglio. Un'opera che ha voluto anche se sulla carta non c'erano obblighi: «Potevamo anche non farlo questo tubo – ha sottolineato – avremmo avuto comunque da parte di Atersir la copertura dei nostri costi di smaltimento ripartiti sul piano provinciale. Invece abbiamo deciso di andare avanti perché avremo un risparmio di 350mila euro annui a vantaggio di tutta la provincia. Senza contare il beneficio ambientale del togliere dalle strade una cisterna che una volta alla settimana sale e scende dalla pianura. Per questo ci siamo fatti in dodici per condurre in porto il progetto, ottenendo l'intero finanziamento da parte di Atersir». L'obiettivo è completare tutto entro l'anno, così da vedere da gennaio 2018 il depuratore già attivo nello smaltimento del percolato. Che continua a uscire in maniera molto consistente dalla discarica, costruita a Fanano in una zona non certo ottimale. Su questo si sono concentrati i rilievi dell'opposizione, che pur accogliendo con favore il progetto del collettore ha espresso dubbi sull'efficacia dei lavori fatti in passato proprio per arginare il fenomeno: «Siamo partiti con una discarica che produceva 3mila tonnellate di percolato annuo, adesso siamo a 7mila», ha osservato Clemente Maria Forni. «I lavori fatti dovevano portare via acqua dai terreni a monte per ridurre la produzione in uscita. Allora o l'opera non è stata eseguita bene, o sono subentrati altri flussi d'acqua a creare ulteriori infiltrazioni». «I lavori sono stati eseguiti correttamente – ha ribattuto Muzzarelli – però di acqua che filtra ce n'è ancora. È chiaro che la discarica è stata fatta in una zona inidonea, ma ormai è lì e dobbiamo affrontare il problema. E questa condotta è una svolta». Non solo per Fanano, perché la discarica serve anche Montecreto e Sestola, che ne sostiene i costi di gestione al 42,5% come Fanano (il resto il comune più piccolo). Tanto che anche l'opposizione sestolese ha salutato positivamente il progetto: «Da anni lo sollecitiamo - ha sottolineato Annibale Tintorri di Sestola Civica – perché è un paradosso avere un depuratore vicino a una discarica senza collegamento. Se avessimo vinto, sarebbe stato un caposaldo del nostro programma«.
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