Gazzetta di Modena

Modena

La relazione non parla di Manfrin 

L’ex consulente amministrò di fatto la partecipata eppure il Comune non lo cita

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Oltre alle lacune sulle ragioni che portarono alla nascita di Sgp e a quelle su alcuni episodi assai noti e discussi, dalle lettere di patronage al numero dei dipendenti, passando per i prestiti e le garanzie prestate dall’ente alla società, nella relazione sulla storia di Sgp, allegata al giornalino comunale da poco distribuito, c’è un buco non irrilevante anche nell’elenco delle persone che hanno “fatto la storia” della patrimoniale. Chi ha scritto, infatti, sembra essersi dimenticato di Renzo Manfin: un’ulteriore lacuna che, se non stride con la volontà di neutralità della relazione e con il riordino dei fatti che hanno portato all'attuale situazione, di certo non rende un buon servizio alla promessa completezza dell'informazione.
Eppure Manfrin, arrivato a cercare di offrire una consulenza e qualche soluzione alla giunta Caselli alle prese con il crescente problema Sgp, qualche ruolo nella vicenda della partecipata comunale lo ha avuto. Il consulente arrivò a inizio ottobre 2012 e, da esperto revisore contabile e commercialista, aveva il compito di analizzare la situazione e proporre soluzioni all'amministrazione comunale e nell’ottobre 2012 stilò la sua analisi proponendo diverse possibili soluzioni che, a suo stesso dire, non furono colte dall’amministrazione comunale (da egli stesso sollecitata in gennaio 2013).
Manfrin, che incassò ben due conferenze stampa ostili del Pd che lo accusava di reggere il gioco della giunta a rischio di far crollare tutto, è stato anche colui che per primo ha proposto l’assunzione da parte di Sgp di alcune attività remunerative, come il catasto e la riscossione tributi, che al momento è effettivamente in capo alla partecipata, e fu il primo anche a analizzare l’ipotesi di procedure concorsuali per il risanamento della patrimoniale. Dopo il deposito della relazione, a ottobre 2012, a Manfrin fu chiesto di assumere il ruolo di amministratore di Sgp al posto del dimissionario Paolo Maleti, scelta che preferì non fare continuando a prestare la sua consulenza una volta alla settimana a titolo gratuito: di fatto fu lui che amministrò, sebbene informalmente, fino a febbraio 2013, quando venne nominato il nuovo amministratore Corrado Cavallini. Se ne andò non senza rispondere polemicamente e a mezzo stampa alle accuse delle opposizioni.
Per quanto non determinante, davvero Manfrin non meritava neanche una riga nella relazione onnicomprensiva su Sgp? (g.b.)

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