Gazzetta di Modena

Modena

Sgp, ombre e lacune nella storia scritta nell’opuscolo del Comune 

di Andrea Gilioli
Sgp, ombre e lacune nella storia scritta nell’opuscolo del Comune 

Il documento è stato realizzato su proposta del sindaco Pistoni per ripercorrere le fasi della società Mancano passaggi fondamentali come il patronage sottoscritto senza l’autorizzazione del Consiglio

3 MINUTI DI LETTURA





Un misto di scetticismo e soddisfazione accolsero, alcuni mesi fa, la proposta, fatta dal sindaco Claudio Pistoni in Consiglio comunale, quasi a voler chiudere la faccenda Sgp dopo l’accoglimento del concordato definitivo, di realizzare un opuscolo in cui raccontare la vera storia della società patrimoniale del Comune, attenendosi esclusivamente ai fatti. Evitando, dunque, di reiterare la pratica dello scaricabarile, che da circa 10 anni caratterizza ogni dibattito politico in merito. L’opuscolo, distribuito insieme all’ultimo numero del giornalino comunale, ha già fatto molto discutere, soprattutto per la prefazione politica del sindaco in carica, ma anche leggendo le 15 pagine del documento emergono alcune lacune.
Si tratta di vicende e passaggi su cui si è discusso per mesi, e su cui la Corte dei conti e la Procura hanno indagato, o stanno indagando, che risultano appena citati o addirittura eliminati dalla storia. Sin dalle prime righe, ad esempio, non si può non notare come l’elenco delle ragioni che spinsero la giunta Pattuzzi a costituire la patrimoniale pecchi in chiarezza. Le motivazioni, infatti, furono sia fiscali (l’opuscolo lo dice, senza però spiegare che il risparmio sta nella possibilità di scaricare l’Iva), sia finanziarie, dato che in quegli anni la legge consentiva, attraverso tali società, di effettuare opere e manutenzioni al di fuori limiti del patto di stabilità: informazione, quest’ultima, del tutto assente.
Nessun riferimento poi viene fatto al quadro normativo di quegli anni, quando fu il legislatore a imporre la realizzazione di società patrimoniali a quei Comuni le cui reti del gas e dell’acqua fossero in mano a società private o privatizzabili: situazione che riguardava anche Sassuolo che, come gli altri Comuni soci di Sat, nel 2004, avviò uno studio, finanziato dalla stessa società di gestione dei rifiuti e delle reti, per superare l’empasse, attraverso la costituzione di Sat Patrimonio (società “in regola” grazie all’assenza del socio privato, Edison) e il successivo trasferimento delle reti alle patrimoniali dei singoli Comuni.
Il lungo excursus finanziario dà conto dei numerosi prestiti contratti dalla patrimoniale e della sostanziosa riduzione di trasferimenti dal Comune operata dalla giunta Caselli, a fronte della quale i costi della società non si sono però ridotti, continuando invece a crescere e scatenando la crisi di liquidità del 2012-2013, ma stupisce l’assenza di ogni riferimento alla vicenda delle lettere di patronage sottoscritte senza l’autorizzazione del Consiglio comunale dal dirigente finanziario della giunta Pattuzzi. Vicenda arcinota, poi sanata dalla giunta Caselli, e sulla quale anche la Procura ha avviato indagini, che nell’opuscolo è però del tutto assente. Sempre in materia di lettere di patronage il volumetto, nella sezione dedicata alla giunta Pattuzzi (dove peraltro non si citano diverse opere e manutenzioni assai contestate e discusse), riferisce di due lettere “deboli” (che non hanno dunque funzione di garanzia in senso stretto) da 20 e da 4 milioni di euro. Nulla, invece, viene detto dei 9 milioni garantiti con lettera di patronage “forte” (e cioè una garanzia simile alla fideiussione), su cui si è più volte espressa anche la Corte dei conti dell’Emilia Romagna, sia nel rito, contestando il mancato passaggio in consiglio, sia nel merito, con riguardo all’eccessiva esposizione finanziaria del Comune per garantire i debiti.
A chiudere il quadro degli omissis anche la vicenda del prestito di 4 milioni fatto dal Comune alla società durante la consigliatura Caselli, secondo molti concesso e prorogato in violazione del d.l. 78 del 2010, e i numeri del personale, assenti in quella che vorrebbe essere la “carta d’identità” di Sgp.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google