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«Ca’ Marta, le nostre licenze sono regolari» 

«Ca’ Marta, le nostre licenze sono regolari» 

Il responsabile, Corrado Vacondio, risponde ai residenti vicini che hanno protestato contro il rumore

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Il disagio lamentato da alcuni cittadini rispetto alla discoteca presso Ca' Marta potrà anche essere una questione di decibel e misurazioni, ma per quanto riguarda licenze e permessi è tutto a posto e mai si è andati oltre orari o limiti.
Corrado Vacondio, uno dei responsabili della discoteca, chiamata in causa da alcuni residenti della zona nei giorni scorsi, precisa soprattutto ciò che riguarda la regolarità amministrativa del progetto.
«Per quel che riguarda il rumore - dice - abbiamo fatto effettuare misurazioni da personale certificato e rientriamo correttamente nei decibel consentiti. Abbiamo coibentato e insonorizzato l’intera struttura; siamo in una zona molto aperta e a volte arrivano qui anche i suoni di manifestazioni molto più lontane. In passato per esempio ci sono state proteste al nostro indirizzo anche a discoteca chiusa, ma i suoni arrivavano in realtà dalla festa di Villalunga».
«Altre cose che hanno detto i cittadini contrari - spiega Vacondio - non sono semplicemente vere e vanno chiarite. Ca’ Marta Music & Fun, progetto di intrattenimento musicale a cura di Csc, non è affatto un circolo, ma siamo un regolare locale di pubblico spettacolo autorizzato. Non c’è nessun accordo con Sgp per la chiusura alle 2 né sul numero di serate in cui possiamo tenere aperto. Abbiamo licenza fino alle 4 del mattino e possiamo tenere aperto anche ogni sera, con l’unica limitazione di abbassare il volume e i bpm della musica quaranta minuti prima della chiusura. Anche per quanto riguarda il subaffitto della struttura non è vero che non fosse possibile, è stato fatto tutto in regola e alla presenza di un notaio. Non c’è niente in quello che facciamo che sia irregolare e neanche lontanamente fuori dal consentito. Ci teniamo molto a questo aspetto, perché dall’inizio abbiamo manifestato l’intenzione di proporre un divertimento sano e aperto a tutti».
Ca’ Marta nel periodo invernale organizza serate per studenti una o due volte al mese («e anche per questo mi stupisco del fatto che si lamentino così forti disagi», osserva Vacondio) aperte anche e soprattutto ai ragazzi dei primi anni delle superiori, con una rigorosa politica no alcool per chi non è maggiorenne e con orari più adeguati alle età dei ragazzi.
«Siamo in attività da sei anni e non abbiamo mai avuto problemi relativi a disordini provocati da questi ragazzi. Credo che la nostra sia un'attività con molti aspetti positivi».
Gabriele Bassanetti

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