Cibeno, due commercianti seguite e rapinate davanti casa
di Valeria Cammarota
In un caso il bandito ha puntato il coltello contro la vittima ordinandole di darle la borsa con i soldi Nell’altro la donna è stata derubata dopo che il malvivente ha spaccato il finestrino della macchina
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Due donne aggredite secondo lo stesso, triste copione. I banditi le attendono davanti a casa e, una volta accertato che si trovino da sole, entrano in azione per rubare la borsetta per poi dileguarsi nel buio e lasciare le malcapitate a fare i conti con i danni, non soltanto economici, ma anche morali, dopo lo spavento subìto.
Due esercenti sono state sorprese davanti a casa dai malviventi che le hanno inseguite, appostandosi vicino alle due che sono state sorprese dai rapinatori di sera, nel quartiere di Cibeno Pile.
Le aggressioni riguardano due negozianti che abitano nel quartiere.
Nel primo caso un’esercente è stata rapinata davanti a casa, a Cibeno.
La donna è stata buttata a terra da un uomo incappucciato che le avrebbe puntato un coltello al collo. Il bandito è sbucato improvvisamente dal parco, vicino all’abitazione della vittima. Poi, una volta agguantata la borsetta, si è dileguato facendo sparire rapidamente le proprie tracce.
Non è l’unico caso: sempre a Cibeno, in un’altra occasione, i malviventi hanno atteso che la commerciante ritornasse a casa per spaccarle il vetro del finestrino e portarle via la borsetta. Anche in questo episodio, i malviventi sono entrati in azione quando la vittima si trovava da sola. Quando, quindi, era più vulnerabile.
I residenti sono impauriti, chiaramente, dopo questi nuovi casi di microcriminalità.
«Negli ultimi mesi nella zona dei “Laghi” ci sono stati almeno quattro furti - raccontano i residenti - e un tentato furto con scasso: quest’ultimo caso si è verificato in pieno giorno da parte di una banda di tre soggetti incappucciati con piede di porco e forse coltelli. Si nascondono accuratamente e osservano con attenzione i movimenti delle vittime. Fino a quando, per loro, non è il momento propizio per entrare in azione. Per svaligiare le case o per colpire le donne sole che rientrano a casa, a volte anche soltanto per pochi spiccioli».
Nei mesi scorsi, a esprimere preoccupazione per il numero crescente di episodi di criminalità sono stati alcuni residenti delle vie dei “Laghi” derubati. «I ladri entrano in casa anche quando l’allarme è inserito - raccontano - e non si fanno scrupoli se la gente è dentro. Distruggono tutto, bucano muri, smurano inferriate. Non siamo sicuri ».
Serena Arbizzi
Due esercenti sono state sorprese davanti a casa dai malviventi che le hanno inseguite, appostandosi vicino alle due che sono state sorprese dai rapinatori di sera, nel quartiere di Cibeno Pile.
Le aggressioni riguardano due negozianti che abitano nel quartiere.
Nel primo caso un’esercente è stata rapinata davanti a casa, a Cibeno.
La donna è stata buttata a terra da un uomo incappucciato che le avrebbe puntato un coltello al collo. Il bandito è sbucato improvvisamente dal parco, vicino all’abitazione della vittima. Poi, una volta agguantata la borsetta, si è dileguato facendo sparire rapidamente le proprie tracce.
Non è l’unico caso: sempre a Cibeno, in un’altra occasione, i malviventi hanno atteso che la commerciante ritornasse a casa per spaccarle il vetro del finestrino e portarle via la borsetta. Anche in questo episodio, i malviventi sono entrati in azione quando la vittima si trovava da sola. Quando, quindi, era più vulnerabile.
I residenti sono impauriti, chiaramente, dopo questi nuovi casi di microcriminalità.
«Negli ultimi mesi nella zona dei “Laghi” ci sono stati almeno quattro furti - raccontano i residenti - e un tentato furto con scasso: quest’ultimo caso si è verificato in pieno giorno da parte di una banda di tre soggetti incappucciati con piede di porco e forse coltelli. Si nascondono accuratamente e osservano con attenzione i movimenti delle vittime. Fino a quando, per loro, non è il momento propizio per entrare in azione. Per svaligiare le case o per colpire le donne sole che rientrano a casa, a volte anche soltanto per pochi spiccioli».
Nei mesi scorsi, a esprimere preoccupazione per il numero crescente di episodi di criminalità sono stati alcuni residenti delle vie dei “Laghi” derubati. «I ladri entrano in casa anche quando l’allarme è inserito - raccontano - e non si fanno scrupoli se la gente è dentro. Distruggono tutto, bucano muri, smurano inferriate. Non siamo sicuri ».
Serena Arbizzi
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