Il lambruscologo a Vinitaly ovvero... "Il trionfo della qualità"
di PARIDE RADITTI
Mercoledì’ scorso si è conclusa a Verona la più importante manifestazione enologica italiana, Vinitaly 2017. Devo dire che delle ultime 10 edizioni cui ho partecipato, quella di quest'anno è stata...
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Mercoledì’ scorso si è conclusa a Verona la più importante manifestazione enologica italiana, Vinitaly 2017. Devo dire che delle ultime 10 edizioni cui ho partecipato, quella di quest'anno è stata decisamente la migliore. Complice il costo del biglietto a 80 euro per un giorno, il parcheggio a 25, buona parte del pubblico che scambiava la fiera per un “All you can drink” è stato scremato.
Nonostante la grande affluenza di pubblico, i padiglioni apparivano molto meno caotici, più fruibili, la gente era interessata e organizzata in tappe ben precise, selezionate in precedenza da addetti ai lavori e appassionati veri.
Quest’anno per la prima volta era presente la Cantina della Volta di Christian Bellei all’interno di uno stand tutto loro, cornice ideale per presentare a tutti il frutto del lavoro di una cantina nata solamente nel 2010 ma che inorgoglisce tutto il territorio. Da un po’ di tempo a questa parte i consumatori chiedono vini di qualità, all’insegna della tradizione e della vicinanza al territorio.
Il padiglione 1, quello in cui ci si imbatte appena varcato l’ingresso di Verona Fiere, è l’ Emilia Romagna uno dei più vasti con i suoi 4000 mq e ha risposto molto bene alla richiesta sempre crescente di qualità proponendo i suoi prodotti migliori: spuntano sempre nuovi Metodo Classico grandi novità nel mondo del Grasparossa, l’Azienda Manicardi porta “Enzo” un vino biologico, la Cantina Fiorini il pluripremiato “Becco Rosso” e “Terre al Sole”. La Cantina La Piana spumantizza “Noi Due” un rosé di Grasparossa con un taglio di Sorbara al 10% e si spinge a vinificare il Grasparossa col Metodo Champenoise col rosé “Intuizione” e persino la Cantina Sociale Settecani propone una linea di alta qualità firmata “Vini del Re”.
Grande interesse e sorpresa per i prodotti unici e particolari della cugina reggiana Cantina Rinaldini. Luca Gardini firma la classifica dei migliori 50 vini italiani sotto ai 15 euro in enoteca, sottolineando il successo che “l’Emilia Romagna di lambrusco e sangiovese” raccoglie “battendo il Veneto del Prosecco”.
Il successo che è oltre ogni più rosea aspettativa, l’elenco dei 50 campioni qualità-prezzo vede al secondo posto il Sorbara Rito 2016 di Silvia Zucchi poi il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Monovitigno 2016 di Fattoria Moretto, il Sorbara 2016 di Vezzelli, e ancora, il Sorbara Vecchia Modena Premium 2016 di Cleto Chiarli Tenute Agricole. È un risultato che ci premia perché oltre a premiare etichette, premia la gente che ci crede e che vede quella della qualità l’unica strada percorribile, una soddisfazione per tutti noi.
Il lambruscologo
Nonostante la grande affluenza di pubblico, i padiglioni apparivano molto meno caotici, più fruibili, la gente era interessata e organizzata in tappe ben precise, selezionate in precedenza da addetti ai lavori e appassionati veri.
Quest’anno per la prima volta era presente la Cantina della Volta di Christian Bellei all’interno di uno stand tutto loro, cornice ideale per presentare a tutti il frutto del lavoro di una cantina nata solamente nel 2010 ma che inorgoglisce tutto il territorio. Da un po’ di tempo a questa parte i consumatori chiedono vini di qualità, all’insegna della tradizione e della vicinanza al territorio.
Il padiglione 1, quello in cui ci si imbatte appena varcato l’ingresso di Verona Fiere, è l’ Emilia Romagna uno dei più vasti con i suoi 4000 mq e ha risposto molto bene alla richiesta sempre crescente di qualità proponendo i suoi prodotti migliori: spuntano sempre nuovi Metodo Classico grandi novità nel mondo del Grasparossa, l’Azienda Manicardi porta “Enzo” un vino biologico, la Cantina Fiorini il pluripremiato “Becco Rosso” e “Terre al Sole”. La Cantina La Piana spumantizza “Noi Due” un rosé di Grasparossa con un taglio di Sorbara al 10% e si spinge a vinificare il Grasparossa col Metodo Champenoise col rosé “Intuizione” e persino la Cantina Sociale Settecani propone una linea di alta qualità firmata “Vini del Re”.
Grande interesse e sorpresa per i prodotti unici e particolari della cugina reggiana Cantina Rinaldini. Luca Gardini firma la classifica dei migliori 50 vini italiani sotto ai 15 euro in enoteca, sottolineando il successo che “l’Emilia Romagna di lambrusco e sangiovese” raccoglie “battendo il Veneto del Prosecco”.
Il successo che è oltre ogni più rosea aspettativa, l’elenco dei 50 campioni qualità-prezzo vede al secondo posto il Sorbara Rito 2016 di Silvia Zucchi poi il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Monovitigno 2016 di Fattoria Moretto, il Sorbara 2016 di Vezzelli, e ancora, il Sorbara Vecchia Modena Premium 2016 di Cleto Chiarli Tenute Agricole. È un risultato che ci premia perché oltre a premiare etichette, premia la gente che ci crede e che vede quella della qualità l’unica strada percorribile, una soddisfazione per tutti noi.
Il lambruscologo
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