soccorso notturno
La Regione stanzia i soldi per 3 piazzole dell’elicottero
Verrà attivata dai primi di giugno la sperimentazione che estenderà il servizio di elisoccorso alle ore notturne in tutta la regione, con ricadute dirette nell’Appennino modenese. Dove saranno...
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Verrà attivata dai primi di giugno la sperimentazione che estenderà il servizio di elisoccorso alle ore notturne in tutta la regione, con ricadute dirette nell’Appennino modenese. Dove saranno infatti operative tre piazzole per l’atterraggio: quella dell’aeroporto di Pavullo (dove c'è una delle quattro basi regionali con l’elicottero, l'unica ad avere un mezzo dotato di verricello per il recupero in ambienti ostili), quella ricavata nel campo sportivo di Palagano e a Montese. A stabilire ufficialmente il via è una delibera appena approvata dalla Giunta regionale che dà tempo fino alla fine di maggio per eseguire le opere di adeguamento grazie a uno stanziamento di 1,4 milioni della Regione suddiviso tra le 17 elisuperfici emiliano-romagnole che saranno interessate nella prima fase. Confermata anche l’intenzione di aggiungere per l’area modenese una piazzola nella Bassa. Gli interventi notturni per ora saranno garantiti dall’elicottero con base all’ospedale Maggiore di Bologna, dove nel 1986 fu attivato il primo elicottero. Poi non si esclude l’impiego anche di altri mezzi.
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