Gazzetta di Modena

Modena

Per presidi e docenti ritorno tra i banchi per lezioni “digitali” 

di Gabriele Farina
Per presidi e docenti ritorno tra i banchi per lezioni “digitali” 

Al Corni una serie di corsi di formazione per apprendere come gestire e muoversi tra le novità tecnologiche a scuola

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I presidi tornano tra i banchi. All’istituto superiore Corni i dirigenti scolastici apprendono, domandano, condividono, si mettono alla prova sulle competenze digitali. Tutto ciò che imparano lo dovranno poi tradurre in esperienze per rendere le loro scuole più organizzate e integrate con le nuove tecnologie.
La sede di via largo Moro è uno dei due snodi formativi territoriali individuati nel Modenese dal ministero dell’Istruzione.
Il secondo polo provinciale si trova all’istituto Don Magnani di Sassuolo. Entrambi partecipano al Programma operativo nazionale per la scuola. Al Corni, destinatario di 150mila euro di fondi comunitari, saranno sviluppate (fino a dicembre) 31 “azioni formative”. Due sono rivolte ai presidi. Nella biblioteca dell’istituto superiore sono divisi in quattro gruppi. Altrettante le domande a cui devono rispondere: come funzionano i team? C’è differenza tra gruppo di lavoro e team? Come hanno successo? Come si costruisce il significato in un’organizzazione? I dirigenti scolastici seguono l’introduzione alla lavagna multimediale, si confrontano con esperti, completano le slide loro distribuite. In seguito, illustrano agli altri quanto imparato nei singoli gruppi. Infine, tutte le conoscenze e le buone pratiche sono discusse nella riunione plenaria.
Il meccanismo a incastro è definito “jigsaw cooperative learning”, cioè “apprendimento cooperativo a mo’ di puzzle”.
«Di solito è utilizzato dagli studenti - spiega Alberto Scocco, l’ingegnere che illustra il progetto - ma stiamo scoprendo che funziona anche per gli adulti».
La fase di formazione e aggiornamento dei dirigenti e del personale scolastico rappresenta una delle tre finalità del programma ministeriale. Le altre due riguarderanno i docenti, che dovranno rafforzare le competenze in ambiti specifici (quali informatica e robotica) e sviluppare la formazione professionale. Le professoresse e i professori avranno la fetta più massiccia dell’intero progetto. Dalla Bassa a Modena ne saranno coinvolti 504 (i dirigenti scolastici sono 40), riuniti al Corni per 288 ore complessive di lavoro.
«Ne sono stati selezionati massimo dieci per istituto - aggiunge Francesca Romana Giuliani, dirigente scolastico padrone di casa - e poi saranno loro a trasmettere quanto appreso tra i loro colleghi». I temi specifici sono 15 e molti sono indicati con termini inglesi quali e-learning, cloud, fundraising, making, coding… Parole di cui i dirigenti scolastici per primi devono imparare significati e potenzialità per poi trasferirli in un’ideale catena. «I nostri destinatari restano gli studenti», ricorda la preside dell’istituto Corni. Tra le figure ecco gli animatori digitali. «Diffondiamo le conoscenze digitali a scuola - riconosce Maurizio Sala, a.d. dell’istituto Corni - non soltanto per queste iniziative, ma per tutto l’anno».

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