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Duomo, scatta la controffensiva 

Duomo, scatta la controffensiva 

Sindaco e questore dopo gli assalti di balordi: «Massima attenzione, i controlli saranno intensificati»

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Il cuore della città, il simbolo culturale e spirituale di Modena: il duomo, la cattedrale patrimonio dell’umanità è stato violato, ferito e questo non dovrà ripetersi, anzi, non si ripeterà. È un coro unanime che si leva dal Comune e dalle forze dell'ordine, dopo i gravi episodi che hanno visto protagonista un ladro, un balordo che ha infastidito i fedeli durante una funzione, che ha rubato e poi si è ribellato puntando una siringa. A causa di questi assalti e in considerazione che questi possono essere ripetuti, in Duomo sono corsi ai ripari, chiudendo a fedeli e turisti alcuni accessi proprio per motivi di sicurezza. Ora però è il momento che intervenga, con altre misure, chi deve assicurare e garantire la sicurezza.
E ci sarà un giro di vite, saranno effettuati più controlli, più passaggi. L’intera zona del al cattedrale sarà mantenuta sotto costante osservazione.
Il primi cittadino Gian Carlo Muzzarelli: «Gli episodi denunciati da don Orfeo, a cui esprimiamo vicinanza, vanno condannati, ed offendono sia la città ed i suoi fedeli che i turisti. La polizia municipale è arrivata subito e in centro non mancano certo i controlli, insieme alle altre forze dell'ordine e al servizio dedicato dell'esercito».
«Lavoriamo insieme - afferma il sindaco - perché non si ripetano e ciascuno possa godere appieno della bellezza e della spiritualità della Cattedrale, punto di riferimento e luogo di culto per tanti fedeli modenesi, ed al contempo esempio unico, bellissimo e straordinario di arte romanica e Patrimonio dell'Umanità. Proprio oggi sono usciti i dati sui turisti italiani e stranieri, e Modena ha registrato percentuali eccellenti di crescita di visitatori. In questo senso, credo che il Duomo e la torre Ghirlandina siano fattori decisivi per attrarre turisti dall'Italia e dall'estero. C'è un lavoro comune dell'amministrazione, che investe cifre importanti, insieme alla Diocesi per valorizzare questo sito e rafforzeremo le azioni perché sia sempre più sicuro».
Sulla stessa lunghezza d’onda il questore Paolo Fassari, che annuncia controlli e interventi mirati .
«La polizia municipale - considera il questore - da tempo ha intensificato le loro presenze sul posto, specie nei pomeriggi della domenica. Certo, questo che esce allo scoperto e minaccia.... insomma, sono fatti che fanno impensierire. Credo comunque che vi sia un buon presidio, se non fisso, in zona. Ora nell’ambito del controllo del territorio intensificheremo i nostri passaggi, passeremo davanti con più frequenza. Un giro di vite, non un presidio fisso, ma massima attenzione. Non solo le nostre Volanti ma anche i carabinieri saranno più presenti. Purtroppo vedo che questi fenomeni sono diffusi, non solo nella nostra città, e non si tratta soltanto di medicanti piuttosto pressanti. Spero che l’entrata a regime del decreto Minniti possa in qualche modo venirci incontro, consentirci cioè di effettuare qualche Daspo urbano anche se dobbiamo vedere nello specifico: non so ancora se è applicabile, perché per ora si parla di stazioni ferroviarie o luoghi simili, si riferisce cioè a chi intacca la fruibilità di alcuni luoghi pubblici. In ogni caso vedremo di attivarci: se non saranno Daspo saranno comunque controlli ed altri provvedimenti».
Stefano Totaro

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