Infortuni sul lavoro in calo fra gli artigiani: si investe in sicurezza
Lapam Confartigianato sottolinea i dati dell’Emilia Romagna «Meno 6,4% contro il 3,8 nazionale grazie a buone prassi»
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Gli infortuni sul lavoro, una piaga che colpisce ancora troppe persone, sono in calo nelle imprese artigiane.
Il dato, fornito da Confartigianato Lapam a livello nazionale, parla di un calo nel 2016 rispetto al 2015 del 3,8 per cento (a fronte di un aumento del 2 per cento nelle imprese non artigiane), ma il dato della regione Emilia Romagna è ancora più evidente: gli infortuni nelle imprese artigiane della regione sono calati del 6,4 per cento nel 2016, in valore assoluto (-574 casi) il numero più alto in Italia, davanti a Lombardia (-468), Toscana (391) e Marche (-133). In totale nel 2016 in regione sono stati 68.236 gli infortuni, di questi 8.347 avvenuti in imprese artigiane.
In buona sostanza in Emilia-Romagna il calo è marcato, mentre nel totale delle imprese si registra purtroppo un aumento dell’1,1 per cento.
Andando a spulciare nei dati nazionali dei vari settori, e inquadrando quelli che incidono in modo evidente anche sul nostro territorio, da registrare il calo del 2,4 per cento nelle imprese artigiane della meccanica (metalli e macchinari) rispetto a un aumento dello 0,3 per cento sul totale delle imprese del settore, discorso analogo per il comparto costruzioni (-4,8 per cento nelle artigiane, +0,7 per cento nelle altre) e per le lavorazioni alimentari e agricole (-1,5 per cento nelle artigiane, +3 per cento nella altre).
Un calo particolarmente marcato si registra nel comparto legno-arredo (-9 per cento, mentre le altre calano dello 0,7 per cento) e nei trasporti, con un -4,5 per cento nelle imprese artigiane in controtendenza rispetto al +6,6 per cento delle altre tipologie di impresa. Il tessile-abbigliamento è il settore dove si registra il calo meno rilevante di infortuni nelle imprese artigiane, un -0,4 per cento, ma pur sempre di calo si tratta.
«La tendenza è sicuramente positiva per le imprese artigiane soprattutto nel nostro territorio – commenta Lapam Confartigianato – segno di una cultura della sicurezza che è diventata prassi per le micro e piccole imprese artigiane. Certamente occorre continuare a lavorare sulla sicurezza in modo concreto ed efficace. È importante la consapevolezza da parte dei lavoratori e la sensibilità degli imprenditori, che investono sulla sicurezza delle proprie aziende denaro e tempo. I risultati si vedono, come associazione proseguiremo nel nostro impegno per fornire strumenti formativi e di sensibilizzazione sulla sicurezza per datori di lavoro e dipendenti».
Il dato, fornito da Confartigianato Lapam a livello nazionale, parla di un calo nel 2016 rispetto al 2015 del 3,8 per cento (a fronte di un aumento del 2 per cento nelle imprese non artigiane), ma il dato della regione Emilia Romagna è ancora più evidente: gli infortuni nelle imprese artigiane della regione sono calati del 6,4 per cento nel 2016, in valore assoluto (-574 casi) il numero più alto in Italia, davanti a Lombardia (-468), Toscana (391) e Marche (-133). In totale nel 2016 in regione sono stati 68.236 gli infortuni, di questi 8.347 avvenuti in imprese artigiane.
In buona sostanza in Emilia-Romagna il calo è marcato, mentre nel totale delle imprese si registra purtroppo un aumento dell’1,1 per cento.
Andando a spulciare nei dati nazionali dei vari settori, e inquadrando quelli che incidono in modo evidente anche sul nostro territorio, da registrare il calo del 2,4 per cento nelle imprese artigiane della meccanica (metalli e macchinari) rispetto a un aumento dello 0,3 per cento sul totale delle imprese del settore, discorso analogo per il comparto costruzioni (-4,8 per cento nelle artigiane, +0,7 per cento nelle altre) e per le lavorazioni alimentari e agricole (-1,5 per cento nelle artigiane, +3 per cento nella altre).
Un calo particolarmente marcato si registra nel comparto legno-arredo (-9 per cento, mentre le altre calano dello 0,7 per cento) e nei trasporti, con un -4,5 per cento nelle imprese artigiane in controtendenza rispetto al +6,6 per cento delle altre tipologie di impresa. Il tessile-abbigliamento è il settore dove si registra il calo meno rilevante di infortuni nelle imprese artigiane, un -0,4 per cento, ma pur sempre di calo si tratta.
«La tendenza è sicuramente positiva per le imprese artigiane soprattutto nel nostro territorio – commenta Lapam Confartigianato – segno di una cultura della sicurezza che è diventata prassi per le micro e piccole imprese artigiane. Certamente occorre continuare a lavorare sulla sicurezza in modo concreto ed efficace. È importante la consapevolezza da parte dei lavoratori e la sensibilità degli imprenditori, che investono sulla sicurezza delle proprie aziende denaro e tempo. I risultati si vedono, come associazione proseguiremo nel nostro impegno per fornire strumenti formativi e di sensibilizzazione sulla sicurezza per datori di lavoro e dipendenti».
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