l’obbligazione destinata a finanziare progetti ambientali
Successo del green bond da 500 milioni emesso da Hera
Il bond “verde” di Hera, in quotazione sul mercato ExtraMot di Borsa Italiana, viene incluso nel segmento dedicato ai “green” e social bond, nato per offrire agli investitori istituzionali e retail...
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Il bond “verde” di Hera, in quotazione sul mercato ExtraMot di Borsa Italiana, viene incluso nel segmento dedicato ai “green” e social bond, nato per offrire agli investitori istituzionali e retail la possibilità di identificare gli strumenti i cui proventi vengono destinati al finanziamento di progetti con benefici o impatti di natura ambientale o sociale.
La società multiservizi ha lanciato nel 2014 un'emissione obbligazionaria decennale destinata a finanziare o rifinanziare progetti legati alla lotta al cambiamento climatico, riduzione delle emissioni, qualità della depurazione acque e gestione dei rifiuti. Si tratta di un'emissione di 500 milioni complessivi, di durata decennale, con una cedola del 2,375% e un rendimento pari a 2,436%. Hera è stata «la prima azienda in Italia - afferma l'Ad Stefano Venier - a emettere un green bond grazie alla sua naturale predisposizione a investire in progetti con caratteristiche compatibili con le regole di questi nuovi prodotti finanziari».
Sono così promosse le scelte di Hera, che ha già destinato i 500 milioni di euro finanziati dal bond a 26 progetti, puntualmente rendicontati nel proprio Bilancio di Sostenibilità 2016: sette progetti, per un valore di 223,5 milioni, riguardano interventi per incrementare l’efficienza energetica; quattro progetti, a cui sono stati destinati 173,2 milioni, promuovono l’impiego di impianti di trattamento di rifiuti; altri 57,4 milioni sono dedicati - attraverso dieci progetti – all’incremento della produzione di energia da fonti non fossili; per il miglioramento degli impianti di depurazione delle acque sono in campo quattro progetti e 34 milioni; un ultimo progetto da 11,9 milioni punta all’incremento della raccolta differenziata e alla continua riduzione del ricorso alla discarica.
La società multiservizi ha lanciato nel 2014 un'emissione obbligazionaria decennale destinata a finanziare o rifinanziare progetti legati alla lotta al cambiamento climatico, riduzione delle emissioni, qualità della depurazione acque e gestione dei rifiuti. Si tratta di un'emissione di 500 milioni complessivi, di durata decennale, con una cedola del 2,375% e un rendimento pari a 2,436%. Hera è stata «la prima azienda in Italia - afferma l'Ad Stefano Venier - a emettere un green bond grazie alla sua naturale predisposizione a investire in progetti con caratteristiche compatibili con le regole di questi nuovi prodotti finanziari».
Sono così promosse le scelte di Hera, che ha già destinato i 500 milioni di euro finanziati dal bond a 26 progetti, puntualmente rendicontati nel proprio Bilancio di Sostenibilità 2016: sette progetti, per un valore di 223,5 milioni, riguardano interventi per incrementare l’efficienza energetica; quattro progetti, a cui sono stati destinati 173,2 milioni, promuovono l’impiego di impianti di trattamento di rifiuti; altri 57,4 milioni sono dedicati - attraverso dieci progetti – all’incremento della produzione di energia da fonti non fossili; per il miglioramento degli impianti di depurazione delle acque sono in campo quattro progetti e 34 milioni; un ultimo progetto da 11,9 milioni punta all’incremento della raccolta differenziata e alla continua riduzione del ricorso alla discarica.
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