Voucher aboliti, Ora i problemi sono risolti?
Il decreto che abolisce il lavoro accessorio e ripristina la responsabilità solidale negli apparti è stato convertito in legge. I due referendum abrogativi promossi dalla Cgil non avranno dunque...
2 MINUTI DI LETTURA
Il decreto che abolisce il lavoro accessorio e ripristina la responsabilità solidale negli apparti è stato convertito in legge. I due referendum abrogativi promossi dalla Cgil non avranno dunque luogo, ma restano aperti alcuni problemi sostanziali. Per quanto riguarda i voucher non ho condiviso né i mancati interventi sugli evidenti abusi, né la natura dello strumento che non contempla diritti per il lavoratore o prospettive pensionistiche.
Anche la cancellazione tout-court però non è soddisfacente: scegliere di non governare i problemi è un modo per scaricarli su famiglie, imprese e associazioni coinvolte. Occorrerà dunque aprire un confronto serio con le parti sociali per individuare strumenti idonei per il lavoro occasionale, scrivendone di nuovi dove necessario (penso in particolare alle famiglie e ai cosiddetti piccoli lavori) e correggendo le tipologie contrattuali per renderle più compatibili (la contrattazione tra le parti sarebbe più utile di una legge). Usciamo quindi da una fase segnata da sordità e conflitto per trovare un ragionevole compromesso che contemperi flessibilità e diritti del lavoratori. Non meno importante è poi la questione degli appalti, pubblici ma anche privati. Il ripristino della piena responsabilità solidale di committente e appaltatore nei confronti del lavoratore è una cosa giusta, ma alcuni problemi restano.
Occorre superare la cooperazione spuria: c'è una proposta di legge promossa proprio dalla cooperazione sana e va approvata subito. Bisogna poi estendere anche ai contratti privati la cosiddetta clausola sociale che tutela i lavoratori nei cambi d'appalto. E serve una disciplina ordinata sulla rappresentanza e titolarità a sottoscrivere contratti: contratti pirata sottoscritti da aziende scellerate con sindacati gialli distruggono sia il lavoro che le imprese di qualità. Questi temi riguardano strettamente il tessuto economico modenese, basta leggere le statistiche o le cronache. Occorrerà aprire rapidamente un confronto costruttivo e non ideologico, a cui siamo pronti a dare il nostro contributo.
* deputato della Commissione Lavoro della Camera
Anche la cancellazione tout-court però non è soddisfacente: scegliere di non governare i problemi è un modo per scaricarli su famiglie, imprese e associazioni coinvolte. Occorrerà dunque aprire un confronto serio con le parti sociali per individuare strumenti idonei per il lavoro occasionale, scrivendone di nuovi dove necessario (penso in particolare alle famiglie e ai cosiddetti piccoli lavori) e correggendo le tipologie contrattuali per renderle più compatibili (la contrattazione tra le parti sarebbe più utile di una legge). Usciamo quindi da una fase segnata da sordità e conflitto per trovare un ragionevole compromesso che contemperi flessibilità e diritti del lavoratori. Non meno importante è poi la questione degli appalti, pubblici ma anche privati. Il ripristino della piena responsabilità solidale di committente e appaltatore nei confronti del lavoratore è una cosa giusta, ma alcuni problemi restano.
Occorre superare la cooperazione spuria: c'è una proposta di legge promossa proprio dalla cooperazione sana e va approvata subito. Bisogna poi estendere anche ai contratti privati la cosiddetta clausola sociale che tutela i lavoratori nei cambi d'appalto. E serve una disciplina ordinata sulla rappresentanza e titolarità a sottoscrivere contratti: contratti pirata sottoscritti da aziende scellerate con sindacati gialli distruggono sia il lavoro che le imprese di qualità. Questi temi riguardano strettamente il tessuto economico modenese, basta leggere le statistiche o le cronache. Occorrerà aprire rapidamente un confronto costruttivo e non ideologico, a cui siamo pronti a dare il nostro contributo.
* deputato della Commissione Lavoro della Camera
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
