Agricoltori: «Gelate micidiali, a rischio Lambrusco e Pignoletto»
Le associazioni agricole modenesi in allarme: «Colpito soprattutto il Moscato, danni ingenti nel Modenese da quantificare ma a livello nazionale non inferiori a 100 milioni». Problemi per frutteti e orticole
MODENA. Agricoltura modenese nuovamente in difficoltà per le gelate che nei giorni scorsi hanno colpito pesantemente molti terreni. Lambrusco Grasparossa e di Sorbara e Pignoletto, ma soprattutto il Moscato, sono le varietà di uva più colpite e fortemente a rischio per le gelate delle notti scorse in cui le temperature sono andate sotto zero causando “allessature” ai tralci di vite in vegetazione avanzata. I danni sono segnalati un po’ ovunque a macchia di leopardo e vanno ad aggiungersi alle grandinate nella Bassa modenese.
«I danni sono ingenti e ci vorranno giorni per quantificare esattamente le perdite - dice Cristiano Fini, presidente della Cia di Modena - Una situazione come questa è stata eccezionale e al tempo stesso devastante per vigneti, frutteti e colture orticole».
La Cia segnala che le aree più colpite dalle gelate sono nei Comuni di Castelnuovo, Modena (a sud della città), Carpi, Campogalliano, Castelfranco, Sorbara. «Chiederemo che venga delimitata l’area toccata dalle gelate notturne - dice ancora Fini - per renderci conto dell’impatto economico negativo che ha causato».
La confederazione ricorda che la grandine è stata severa soprattutto a Finale e Mirandola: «Nonostante sia stata battente, paradossalmente la grandine è stata meno deflagrante rispetto al gelo», sottolinea Fini. L’intervento del Fondo di solidarietà, precisa la Cia, scatta solo in caso di eventi calamitosi non assicurabili ed è previsto solo quando il danno provocato dalla calamità supera il 30% della produzione lorda vendibile del triennio o del quinquennio precedente.
Da parte sua l’associazione Coldiretti ha stimato che a livello nazionale i danni delle gelate non possono essere inferiori a 100 milioni di euro. Eugenia Bergamaschi, presidente di Confagricoltura Modena, evidenzia che «dopo quasi quattro mesi senza piogge, con le piante in sofferenza per la siccità, negli ultimi dieci giorni abbiamo assistito a rovesci di grandine, a raffiche di vento e a gelate notturne e mattutine, che stanno causando gravi danni a produzioni in fase avanzata rispetto al periodo. Mais, pere e vite sono le produzioni maggiormente colpite da questa ondata di gelo. Come Confagricoltura chiederemo l’aiuto del governo, perché sta diventando un problema nazionale».
Anche Confagri ha evidenziato che è stato «danneggiato dal gelo il mais nella zona di Castelvetro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
