Ecobloks, ancora guai Formaldeide raddoppiata
Finale. Un controllo Ausl certifica nuove emissioni dalla contestata fabbrica Polemiche in municipio, la maggioranza “fugge”. M5s: «Sindaco, abbi coraggio»
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FINALE. Quantità di formaldeide doppia rispetto alle prescrizioni (da 0,1% a 0,2%), legno sparso in zone sensibili, esposizione degli operai a rischi di salute e una richiesta: aggiornare il documento di valutazione dei rischi chimici e cancerogeni. Sono le conclusioni, esposte in una relazione dell’Ausl, recapitato in Comune a fine marzo e a cui Ecobloks, la fabbrica di cubetti di legno da tempo criticata da una larga parte della popolazione, dovrà attenersi. Intanto ha però scritto in municipio e al sindaco, chiedendo un differimento di 45 giorni per aggiornare i parametri.
La questione del “Polo pattumiera” è tornata ad esplodere l’altra sera in Consiglio, quando il Movimento 5 Stelle, con Andrea Pavani, ha chiesto alla Giunta di informare i cittadini di quei carteggi. La risposta però non c’è stata, anzi Pavani è stato ammonito dal presidente del Consiglio, mentre Maurizio Poletti, che dei blitz durante le comunicazioni iniziali ne ha fatto un vanto, è stato allontanato dal pubblico solo dopo l’intervento del comandante dei vigili, Fabio Ferioli. «Dov’è la trasparenza? - ha urlato - Dov’è la coerenza? Facevate le stesse cose quando eravate all’opposizione».
Ma al di là del teatrino politico, la questione Ecobloks riapre il dibattito, acceso dalla comunicazione di un solerte dipendente comunale dopo un incendio avvenuto a dicembre. Una lettera a Prefettura, Arpae e Ausl ha portato a nuove analisi e sopralluoghi con il tecnico dell’Ausl che, appena entrato in azienda, ha avvertito bruciore agli occhi, compatibili con l’uso di formaldeide. Che in effetti è stata riscontrata dai successivi accertamenti.
Ma non c’è soltanto Ecobloks, perché Pavani, nel breve blitz in Consiglio, ha anche parlato di lettere protocollate in municipio e inviate dagli enti preposti ai controlli ambientali, che riguardano due ceramiche dislocate sulla Panaria Bassa. Si parla di emissioni sopra i limiti e di interventi preventivi non ancora effettuati. Ma anche di questo la Giunta del sindaco Palazzi non ha voluto parlare, bloccata dall’inflessibilità del presidente Boetti.
«Chiediamo al sindaco e alla sua squadra di avere coraggio - dicono gli esponenti M5s, Pavani e Mattia Veronesi - e di rispettare le promesse fatte in campagna elettorale quando hanno ottenuto tanti voti sulle tematiche ambientali. Chiediamo politiche serie e consapevoli visto che Palazzi è il primo responsabile della salute dei cittadini, ma invochiamo anche un rafforzamento dell’ufficio Ambiente». Che rischia invece di perdere la responsabile, assunta come interinale del sisma e ormai a scadenza di contratto. (fd)
La questione del “Polo pattumiera” è tornata ad esplodere l’altra sera in Consiglio, quando il Movimento 5 Stelle, con Andrea Pavani, ha chiesto alla Giunta di informare i cittadini di quei carteggi. La risposta però non c’è stata, anzi Pavani è stato ammonito dal presidente del Consiglio, mentre Maurizio Poletti, che dei blitz durante le comunicazioni iniziali ne ha fatto un vanto, è stato allontanato dal pubblico solo dopo l’intervento del comandante dei vigili, Fabio Ferioli. «Dov’è la trasparenza? - ha urlato - Dov’è la coerenza? Facevate le stesse cose quando eravate all’opposizione».
Ma al di là del teatrino politico, la questione Ecobloks riapre il dibattito, acceso dalla comunicazione di un solerte dipendente comunale dopo un incendio avvenuto a dicembre. Una lettera a Prefettura, Arpae e Ausl ha portato a nuove analisi e sopralluoghi con il tecnico dell’Ausl che, appena entrato in azienda, ha avvertito bruciore agli occhi, compatibili con l’uso di formaldeide. Che in effetti è stata riscontrata dai successivi accertamenti.
Ma non c’è soltanto Ecobloks, perché Pavani, nel breve blitz in Consiglio, ha anche parlato di lettere protocollate in municipio e inviate dagli enti preposti ai controlli ambientali, che riguardano due ceramiche dislocate sulla Panaria Bassa. Si parla di emissioni sopra i limiti e di interventi preventivi non ancora effettuati. Ma anche di questo la Giunta del sindaco Palazzi non ha voluto parlare, bloccata dall’inflessibilità del presidente Boetti.
«Chiediamo al sindaco e alla sua squadra di avere coraggio - dicono gli esponenti M5s, Pavani e Mattia Veronesi - e di rispettare le promesse fatte in campagna elettorale quando hanno ottenuto tanti voti sulle tematiche ambientali. Chiediamo politiche serie e consapevoli visto che Palazzi è il primo responsabile della salute dei cittadini, ma invochiamo anche un rafforzamento dell’ufficio Ambiente». Che rischia invece di perdere la responsabile, assunta come interinale del sisma e ormai a scadenza di contratto. (fd)
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