Elezioni, Diacci lo sfidante della Olivetti
di Valeria Cammarota
Novi. Ex consigliere Pd e direttore della Filarmonica, fondatore della onlus Rovereto, è il candidato sindaco della lista civica
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NOVI. Si toglie i veli la lista civica nata dall’unione di intenti degli esperimenti politici “Progetto Comune” e centristi che, alle amministrative dell’11 giugno, proverà a contendere la vittoria al centrosinistra. Intanto c’è il nome del candidato sindaco: Enrico Diacci, 44 anni, residente a Rovereto, laureato in Giurisprudenza, musicista. Direttore tecnico di un’azienda di telecomunicazioni, è stato direttore della Filarmonica Novese e presidente fondatore della Onlus di Rovereto, di cui fa ancora parte. Per otto anni era già stato consigliere comunale, durante il governo di Daniela Malavasi, eletto nella lista del Pd, avendo cominciato il proprio percorso politico tra le fila della Margherita.
Ora si candida a rappresentare la più autorevole alternativa civica allo stesso Pd: «Sono onorato - afferma - Intraprendo questo percorso con entusiasmo e, dirò di più: vinceremo. Il paese vuole novità, dopo dieci anni trascorsi sotto un unico sindaco. E questo sarà un vero gruppo di cittadini, impegnati nella guida del Comune: “Noi” sta a significare proprio l’assenza di sotterfugi, di partiti, di eventuali telefonate finalizzate a spingerci a fare determinate cose. La politica locale non c’entra nulla con la nazionale: i consigli saranno sempre ben accetti; le prese per la giacchetta, no. Da ex direttore della Filarmonica posso dire che torno a dirigere un’orchestra ma senza musicisti non si fa nulla: li valorizzerò perché, altrimenti, non si fa musica».
Una squadra, dunque - come sottolineano anche Gian Paolo Travasoni, Mauro Fabbri, Riccardo Bassi, Matteo Zanardi e Carlo Berto - nata sul territorio di Novi, Sant’Antonio e Rovereto, formata da persone di diverse provenienze, impegnate nelle liste di opposizione, che ora vanno in archivio. Insomma, un team dalla caratterizzazione civica, dunque non rappresentati da forze o accordi politici, ma impegnati a condividere le criticità del territorio.
La scelta del nome “Noi Lista civica” sta proprio ad indicare il progetto del gruppo, riunito da obiettivi comuni qual è l’ascolto: un tema che spicca in modo prepotente, «a causa di un’Amministrazione che oggi non ascolta i propri cittadini e che poco ha ascoltato le proposte avanzate negli ultimi cinque anni dalle opposizioni».
«Chiunque governerà il Comune - spiegano a Noi - occorre abbia grande coraggio nell’affrontare problemi davvero rilevanti: ci scontriamo con qualcosa che ci restituirà una comunità più piccola di prima, che ha perso il 10% dei residenti, passati da 11.500 a 10.200. Chi rimarrà, dovrà trovare una motivazione valida per farlo». Diacci sfiderà Giulia Olivetti, candidato sindaco del Pd e Mario Enrico Rossi Barattini, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord.
Ora si candida a rappresentare la più autorevole alternativa civica allo stesso Pd: «Sono onorato - afferma - Intraprendo questo percorso con entusiasmo e, dirò di più: vinceremo. Il paese vuole novità, dopo dieci anni trascorsi sotto un unico sindaco. E questo sarà un vero gruppo di cittadini, impegnati nella guida del Comune: “Noi” sta a significare proprio l’assenza di sotterfugi, di partiti, di eventuali telefonate finalizzate a spingerci a fare determinate cose. La politica locale non c’entra nulla con la nazionale: i consigli saranno sempre ben accetti; le prese per la giacchetta, no. Da ex direttore della Filarmonica posso dire che torno a dirigere un’orchestra ma senza musicisti non si fa nulla: li valorizzerò perché, altrimenti, non si fa musica».
Una squadra, dunque - come sottolineano anche Gian Paolo Travasoni, Mauro Fabbri, Riccardo Bassi, Matteo Zanardi e Carlo Berto - nata sul territorio di Novi, Sant’Antonio e Rovereto, formata da persone di diverse provenienze, impegnate nelle liste di opposizione, che ora vanno in archivio. Insomma, un team dalla caratterizzazione civica, dunque non rappresentati da forze o accordi politici, ma impegnati a condividere le criticità del territorio.
La scelta del nome “Noi Lista civica” sta proprio ad indicare il progetto del gruppo, riunito da obiettivi comuni qual è l’ascolto: un tema che spicca in modo prepotente, «a causa di un’Amministrazione che oggi non ascolta i propri cittadini e che poco ha ascoltato le proposte avanzate negli ultimi cinque anni dalle opposizioni».
«Chiunque governerà il Comune - spiegano a Noi - occorre abbia grande coraggio nell’affrontare problemi davvero rilevanti: ci scontriamo con qualcosa che ci restituirà una comunità più piccola di prima, che ha perso il 10% dei residenti, passati da 11.500 a 10.200. Chi rimarrà, dovrà trovare una motivazione valida per farlo». Diacci sfiderà Giulia Olivetti, candidato sindaco del Pd e Mario Enrico Rossi Barattini, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord.
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