Gazzetta di Modena

Modena

Il traffico a Modena tra pericoli e ingorghi

di Luca Gardinale
Auto in colonna
◗
Auto in colonna

Basta anche un solo incidente e la città di Modena si paralizza per ore: da Modena Nord alla Fossalta, su tangenziali e cavalcavia, sempre un’odissea piena di rischi: Ecco la mappa delle zone più sensiibili alle file

4 MINUTI DI LETTURA





MODENA. C'è l'assessore che, pur vivendo più vicino a Modena Sud, quando va a prendere l’autostrada per Bologna preferisce Modena Nord, certificando così tutti i problemi di accesso al casello. Del resto, non che alla “nord” i problemi manchino, anzi... perché dagli ingressi dell’autostrada alle principali arterie cittadine, passando per tangenziale e complanare, gli snodi critici della città sono tanti, con situazioni che vanno dalle code “ordinarie” al blocco totale in caso di incidente o semplice pioggia.


Partendo dal casello di Modena Nord, appunto, e dalla zona Fiera, da anni ci troviamo a convivere con un accesso all’autostrada degno di un paesino per uno dei principali snodi della rete autostradale italiana. Proprio ieri, l'assessore alla Mobilità e alle Infrastrutture Gabriele Giacobazzi ha spiegato che i lavori per l'allargamento del casello sono in corso, e dunque - tempi dei cantieri permettendo - la situazione va verso un probabile miglioramento. E sempre restando in zona, va un po’ meglio all'incrocio tra viale Virgilio e la via Emilia, dove la rotatoria ha eliminato le lunghe code che si formavano al semaforo.


Restando nella zona ovest della città, ci sono i problemi della Madonnina: qui le file di auto si concentrano soprattutto nella zona del cavalcavia di via Emilia Ovest, sia per chi viene dal centro, sia per chi arriva da fuori città. In questo caso la soluzione è legata all'ambizioso progetto della Diagonale, che porterà alla ricucitura dei quartieri da sempre separati dalla linea ferroviaria storica: tra i nodi da sciogliere, all’interno del progetto, c'è proprio quello della nuova viabilità nell'area del cavalcavia della Madonnina, per la quale esistono diverse ipotesi.
Spostandosi da una via Emilia all'altra, anche a Est della città ci sono parecchi problemi, dalla zona del Policlinico a quella della Fossalta, dove una zona molto calda è quella dell'intersezione con viale Caduti sul Lavoro, con un semaforo che non sembra adeguato a gestire la mole di auto che devono raggiungere la zona industriale e Modena Est.


Sempre restando alla Fossalta, va un po’ meglio la situazione all'incrocio con via Scartazza, uno dei punti a più alto tasso di incidenti della città: con la nuova rotatoria il traffico è un po’ più fluido. Ma non si può parlare di code e lunghe attese in macchina senza parlare della Vignolese: per percorrere il tratto che va dall'intersezione con la tangenziale (rotatoria del Grappolo) a San Donnino a volte serve anche mezz'ora. In questo caso, uno dei nodi mai risolti è quello della “complanarina”, il tratto di tangenziale che dovrebbe unire la zona di Cantone di Mugnano al casello di Modena Sud.

Dovrebbe, appunto, perché anche se i lavori sarebbero a costo zero per il Comune - l'intervento è a carico della Società autostrade come opera compensativa della realizzazione della quarta corsia sulla A1 - tutto è ancora fermo, dal momento che la Soprintendenza ha bocciato il progetto che prevede l'esproprio di una piccola parte del parco di villa Lonardi, nella zona de La Busa. Uno “stop” che di fatto blocca un’opera che la città aspetta da tempo, costringendo chi deve andare a prendere l'autostrada a Modena sud a percorrere un bel pezzo della trafficatissima Vignolese.


Del resto, l'intero anello della tangenziale si trasforma spesso in una lunga coda, tanto che c'è chi preferisce attraversare la città e “sorbirsi” i semafori più che rischiare un ingorgo che potrebbe essere ben più lungo: i punti più critici, soprattutto nelle fasce orarie 7-9 e 17-19, sono quello tra la motorizzazione e la Fiera - per il “solito” problema del casello Modena Nord - e il tratto che va verso il Distretto ceramico, inadeguato al volume del traffico, soprattutto per quanto riguarda i mezzi pesanti. In questo caso, senza dubbio la realizzazione della bretella Campogalliano-Sassuolo aiuterebbe ad alleggerire la tangenziale, ma, nonostante lo sblocco dei fondi del Ministero, le polemiche che hanno accompagnato l'iter del progetto non danno troppe certezze sul futuro dell'opera.


Tra le strade particolarmente problematiche c'è anche il Canaletto, dove ieri mattina un giovane motociclista ha perso la vita: in questo caso, oltre al gran numero di auto che transitano per la statale 12 e alla mancanza di alternative per raggiungere la Bassa, c'è anche il problema della velocità eccessiva, in particolare dopo lo spegnimento dell'autovelox arrivato due anni e mezzo fa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google