Gazzetta di Modena

Modena

Molestie sessuali durante l’ecografia: medico condannato

di Stefano Totaro
Molestie sessuali durante l’ecografia: medico condannato

Ieri in tribunale a Modena condannato e interdetto per un anno un medico 70enne: palpeggiamento e frase poco professionale a una paziente che stava visitando

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MODENA. “Signora, adesso guardiamo la passera...”, e , preceduta da questa poco ortodossa sigla, quella che doveva essere una semplice ecografia addominale si è trasformata in qualcos’altro, in un palpeggiamento deciso ed inequivocabile tale da fare scattare la denuncia per violenza sessuale nei confronti del medico.


LA CONDANNA. Medico ecografista che ieri mattina è stato condannato ad un anno di carcere (pena sospesa), e che per un anno non dovrà esercitare la professione medica in quanto interdetto. Il tribunale di Modena si è pronunciato così nei confronti di un medico modenese, over 70, che era stato accusato di violenza sessuale, nella forma blanda del reato stesso, da parte di una paziente, una donna sui quarant’anni.


I fatti risalgono al 2014 quando la donna si era rivolta ad un ambulatorio privato per effettuare una ecografia: la zona interessata era quella dell’addome e lo scopo dell’esame era quello di verificare o meno la presenza di ernie.


OSCENITA' E PALPEGGIAMENTI. L’esame inizia, tutto sembrava procedere in modo “normale”, poi ecco la frase che da subito suona molto strana alla donna, quell’annunciare in modo non certo professionale e con termini adatti di voler osservare l’organo genitale. Il medico, che indossava i guanti, ha iniziato un palpeggiamento nella zona dell’addome, appunto per sentire anche manualmente, se ci fossero o meno delle ernie.


Secondo le accuse della donna, poi, il palpeggiamento sarebbe passato proprio all’organo genitale. In modo deciso, inequivocabile, un palpeggiamento e una stretta forte.


RISARCIMENTO. Queste le sue dichiarazioni (la donna non era presente ieri al processo, era stata risarcita in parte civile con 20mila euro). Diversa la versione del medico che, come ha spiegato il suo avvocato, avrebbe soltanto accidentalmente sfiorato l'organo genitale della paziente, che non aveva alcuna intenzione di fare palpeggiamenti o violenze di alcun tipo. Quanto alla frase, come riconosciuto in aula dalla stessa difesa, non è stata di quelle proprio professionali, sarebbe stato preferibile l’utilizzo di termini medici più appropriati.
In ogni caso, ha affermato la difesa, si sarebbe trattato di “un fraintendimento”. Il pubblico ministero aveva chiesto la pena di un anno e 8 mesi, il tribunale ha condannato il medico ad un anno , pena sospesa, e all’interdizione, sempre per un anno, dalla esercizio della sua professione.

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