«Noi, scampati per caso al killer di Parigi»
di Serena Arbizzi
La cake designer Federica Cipolla e il marito Luca testimoni del terrore: «Eravamo lì poco prima»
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«Non posso credere di essere scampato a un attentato per una manciata di minuti... Al solo pensiero di esser stato pochi istanti prima esattamente dove il terrorista ha fatto fuoco uccidendo il poliziotto mi ha lasciato sotto choc».
A parlare è il carpigiano Luca Saetta, marito di Federica Cipolla, nota per la sua professione di cake designer, di creatrice, cioè, di particolari decorazioni su torte e dolci in generale. Creazioni che l’hanno condotta verso riconoscimenti importanti.
Luca e Federica, quando giovedì sera, intorno alle 21, il mondo è sprofondato nuovamente nel terrore, si trovavano a Parigi. I due sono nella Ville Lumière per un impegno lavorativo di Federica e soltanto mezz’ora prima dell’attentato si trovavano esattamente nel punto, sugli Champs Elysées in cui il terrorista ha fatto fuoco.
«Siamo qui per il lavoro di Federica, che è docente presso il “Salon sugar Paris” - racconta Luca - Il salone che si terrà in questi giorni, noi torneremo a Carpi domenica. Proprio recentemente parlavo con mia moglie di come fossi rimasto impressionato dal numero di forze dell’ordine presente in città e ovviamente nelle zone a rischio come, ad esempio, metro, monumenti e musei. Questo prima dell’attentato di giovedì sera. Oggi (ieri per chi legge, ndr) essendo rimasti tutto il giorno alla manifestazione fieristica, non abbiamo potuto respirare il clima della città. Tuttavia, al mattino, usando i mezzi pubblici per arrivare al salone ho avuto l’impressione che le persone cercassero di vivere la loro vita senza essere condizionati da questo ultimo episodio».
Gli amici di Federica e Luca si sono stretti a loro, mandando messaggi di sollievo e di affetto una volta appreso che la coppia sta bene nonostante il disastro verificatosi.
A parlare è il carpigiano Luca Saetta, marito di Federica Cipolla, nota per la sua professione di cake designer, di creatrice, cioè, di particolari decorazioni su torte e dolci in generale. Creazioni che l’hanno condotta verso riconoscimenti importanti.
Luca e Federica, quando giovedì sera, intorno alle 21, il mondo è sprofondato nuovamente nel terrore, si trovavano a Parigi. I due sono nella Ville Lumière per un impegno lavorativo di Federica e soltanto mezz’ora prima dell’attentato si trovavano esattamente nel punto, sugli Champs Elysées in cui il terrorista ha fatto fuoco.
«Siamo qui per il lavoro di Federica, che è docente presso il “Salon sugar Paris” - racconta Luca - Il salone che si terrà in questi giorni, noi torneremo a Carpi domenica. Proprio recentemente parlavo con mia moglie di come fossi rimasto impressionato dal numero di forze dell’ordine presente in città e ovviamente nelle zone a rischio come, ad esempio, metro, monumenti e musei. Questo prima dell’attentato di giovedì sera. Oggi (ieri per chi legge, ndr) essendo rimasti tutto il giorno alla manifestazione fieristica, non abbiamo potuto respirare il clima della città. Tuttavia, al mattino, usando i mezzi pubblici per arrivare al salone ho avuto l’impressione che le persone cercassero di vivere la loro vita senza essere condizionati da questo ultimo episodio».
Gli amici di Federica e Luca si sono stretti a loro, mandando messaggi di sollievo e di affetto una volta appreso che la coppia sta bene nonostante il disastro verificatosi.
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