Polpette avvelenate a otto cani: scoperta
È stata individuata e denunciata dai carabinieri di Pievepelago la presunta responsabile del tentato avvelenamento di otto cani, lo scorso 22 marzo, in via Casa Lisini, poco sopra la frazione di S....
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È stata individuata e denunciata dai carabinieri di Pievepelago la presunta responsabile del tentato avvelenamento di otto cani, lo scorso 22 marzo, in via Casa Lisini, poco sopra la frazione di S. Andreapelago, località Casoni. Gli animali, sette segugi italiani e un maremmano, erano custoditi in box a circa 200 metri dall’abitazione del proprietario, Enricò Colò. E fu lui stesso a scoprire tutto la sera, rientrando dal lavoro, trovandoli in condizioni critiche dopo aver mangiato polpette di carne dal colore bluastro che qualcuno aveva gettato. Li caricò di corsa sul furgone portandoli dal veterinario che salvò loro la vita grazie a un efficace (e costoso: circa 800 euro) trattamento antiveleno. Immediata la denuncia. E dopo tutti gli accertamenti, mercoledì i carabinieri si sono presentati con un mandato di perquisizione della Procura di Modena a casa della 48enne O.C. residente all’Abetone ma domiciliata nelle vicinanze del luogo dove è stato commesso il fatto. E hanno trovato una confezione di lumachicida (nello specifico poltiglia bordolese di marca Sepran) da un chilo in cui erano rimasti solo 600 grammi. La donna ha negato ogni addebito, ma per gli inquirenti è stata la prova che ha fatto scattare la denuncia per tentata uccisione di cani tramite avvelenamento. Il sospetto è che abbia agito esasperata dagli animali e dal loro abbaiare. (dm)
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