Schianto, muore motociclista di 49 anni
Incidente sul Canaletto all’altezza di San Matteo: Federico Scaltriti è finito contro ad un pickup ed è deceduto sul colpo
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Quella di ieri mattina è stata la sua ultima uscita. Ma per una volta non poteva contare sulle sue gambe allenate da migliaia di chilometri di salite e di discese delle sue gare, non aveva attorno la sua amata montagna che sfidava e ammirava nella sua natura. Forse, in quel contesto, avrebbe superato anche quell’ostacolo, quell’auto contro la quale, ancora inspiegabilmente, è finito per schiantarsi. Federico Scaltriti, 49 anni, era in motocicletta, in sella alla sua potente Yamaha Tdm 900 e ha perso la vita lungo la strada statale del Canaletto nello schianto contro un Toyota pickup , alla cui guida si trovava R.C., un 69enne modenese, originario di Parma, sul pickup anche un passeggero, che è rimasto illeso.
Sia la moto che il pickup procedevano nella stessa direzione: Federico è deceduto sul colpo, l’automobilista è ricoverato all’ospedale di Baggiovara, in prognosi riservata.
L’incidente poco dopo mezzogiorno. Federico Scaltriti, sposato con due figli, nato a Modena e residente a Carpi, come detto era in motocicletta e si stava dirigendo lungo la Canaletto verso Modena. Siamo nel tratto all’altezza del civico 917 a San Matteo, nelle vicinanze, per intenderci, della sede della ditta Baraldi costruzioni-demolizioni: un lungo tratto rettilineo dove c’è solo una piccola piazzola, un piccolo slargo.
L’incidente è avvenuto proprio in prossimità di questo slargo.
La polizia municipale, che è accorsa sul posto per effettuare i rilievi di legge e nel contempo per deviare il traffico che si era immediatamente bloccato lungo l’importante arteria, sta valutando la dinamica dell'incidente. Secondo le prime ipotesi, ancora tutte da essere avvalorate, è probabile che il pickup abbia cercato di effettuare una manovra di svolta, approfittando appunto di quello slargo lungo la Statale. Ma è ancora una ipotesi e la polizia municipale sta indagando per fare chiarezza e d esaminando i rilievi ricavati sul posto della tragedia. Sta di fatto che l’urto tra la moto del 49enne e il pickup Toyota è stato frontale-laterale. E per l’esperto corridore specializzato nelle corse a piedi di trail non c’è stato nulla da fare.
A nulla ha potuto la frenata con la quale ha provato a bloccare la sua moto: sull’asfalto infatti c’è una lunga striscia nera, lunga qualche metro. Frenata inutile: impatto micidiale, la moto è schizzata più a lato, Federico è rimasto accanto alla Toyota, per terra, senza più muoversi.
L'automobilista, il 69enne modenese, era ferito: nell’impatto era rimasto incastrato nell’abitacolo del pickup mentre il passeggero che si trovava sul veicolo con lui è rimasto fortunatamente illeso.
I vigili del fuoco, arrivati a San Matteo assieme ai primi soccorsi, hanno tagliato le lamiere con le cesoie e poi hanno estratto il conducente. L’ambulanza lo ha quindi trasportato all’ospedale di Baggiovara: sulle prime sembrava nulla di grave, forse solo una frattura ad un arto, poi ilo suo quadro clinico si è aggravato e i medici si sono riservati la prognosi.
La pattuglia Infortunistica della polizia municipale ha avviato gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente. Il magistrato di turno, informato della vicenda come è prassi per legge, ha disposto il sequestro dei veicoli. Sul posto sono intervenute anche tre pattuglie della polizia municipale per regolamentare il traffico.
Stefano Totaro
Sia la moto che il pickup procedevano nella stessa direzione: Federico è deceduto sul colpo, l’automobilista è ricoverato all’ospedale di Baggiovara, in prognosi riservata.
L’incidente poco dopo mezzogiorno. Federico Scaltriti, sposato con due figli, nato a Modena e residente a Carpi, come detto era in motocicletta e si stava dirigendo lungo la Canaletto verso Modena. Siamo nel tratto all’altezza del civico 917 a San Matteo, nelle vicinanze, per intenderci, della sede della ditta Baraldi costruzioni-demolizioni: un lungo tratto rettilineo dove c’è solo una piccola piazzola, un piccolo slargo.
L’incidente è avvenuto proprio in prossimità di questo slargo.
La polizia municipale, che è accorsa sul posto per effettuare i rilievi di legge e nel contempo per deviare il traffico che si era immediatamente bloccato lungo l’importante arteria, sta valutando la dinamica dell'incidente. Secondo le prime ipotesi, ancora tutte da essere avvalorate, è probabile che il pickup abbia cercato di effettuare una manovra di svolta, approfittando appunto di quello slargo lungo la Statale. Ma è ancora una ipotesi e la polizia municipale sta indagando per fare chiarezza e d esaminando i rilievi ricavati sul posto della tragedia. Sta di fatto che l’urto tra la moto del 49enne e il pickup Toyota è stato frontale-laterale. E per l’esperto corridore specializzato nelle corse a piedi di trail non c’è stato nulla da fare.
A nulla ha potuto la frenata con la quale ha provato a bloccare la sua moto: sull’asfalto infatti c’è una lunga striscia nera, lunga qualche metro. Frenata inutile: impatto micidiale, la moto è schizzata più a lato, Federico è rimasto accanto alla Toyota, per terra, senza più muoversi.
L'automobilista, il 69enne modenese, era ferito: nell’impatto era rimasto incastrato nell’abitacolo del pickup mentre il passeggero che si trovava sul veicolo con lui è rimasto fortunatamente illeso.
I vigili del fuoco, arrivati a San Matteo assieme ai primi soccorsi, hanno tagliato le lamiere con le cesoie e poi hanno estratto il conducente. L’ambulanza lo ha quindi trasportato all’ospedale di Baggiovara: sulle prime sembrava nulla di grave, forse solo una frattura ad un arto, poi ilo suo quadro clinico si è aggravato e i medici si sono riservati la prognosi.
La pattuglia Infortunistica della polizia municipale ha avviato gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente. Il magistrato di turno, informato della vicenda come è prassi per legge, ha disposto il sequestro dei veicoli. Sul posto sono intervenute anche tre pattuglie della polizia municipale per regolamentare il traffico.
Stefano Totaro
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