Tra pochi parcheggi e pista incompleta in via Giardini è caos
di Luca Gardinale
Ad un anno dall’inaugurazione il bilancio dei commercianti: «Persi il 40 per cento dei posti auto». Incubo “doppia fila”
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Quando la signora si ferma sono più o meno le 11.40: quattro frecce accese e cellulare accostato all'orecchio, mentre un altro automobilista prima si mette in fila, poi si accorge che quella lì una fila non è, sfrecciando via con un labiale piuttosto esplicito. Ma c'è anche chi fa peggio: per esempio, c'è chi in doppia fila ha lasciato addirittura un camion, restringendo ancora di più l'imbuto della Giardini. Perché, pista ciclabile o no, quella del Gallo resta una delle zone più calde della città se si parla di traffico, con l'avvilente spettacolo delle tre o quattro auto (la rotazione è molto alta...) che alla mattina sono costantemente in doppia fila, costringendo chi vuole curvare in viale Carlo Sigonio ad una pericolosa serie di dribbling. Ne sa qualcosa Paolo Belloni, titolare con la moglie della Tabaccheria del Gallo, che prova a fare un bilancio ad un anno dall'inaugurazione della nuova (e molto discussa) pista ciclabile di via Giardini. «Un percorso ciclopedonale è sempre una bella cosa - spiega - purché non ci si limiti a realizzare la pista in sé, ma si pensi anche a una serie di interventi collaterali, ma importanti per il funzionamento dell'intero sistema. Ad esempio, sulla via Giardini mancano gli stalli per parcheggiare le biciclette, così i clienti delle attività commerciali lasciano i mezzi un po’ dove capita, con il timore di subire un furto. E con i parcheggi per le biciclette, lungo la ciclabile mancano anche panchine e cestini, altri “accessori” importanti per una completa fruizione dell’infrastruttura. Insomma, se l’obiettivo è realizzare una bella rete di piste ciclabili affinché possiamo paragonare Modena alle grandi città, non ci siamo proprio riusciti...». Ma il problema centrale resta soprattutto quello dei parcheggi per le auto, come dimostra la presenza continua di macchine in doppia fila (che nel frattempo sono diventate sei, di cui due camion): «La nuova pista ciclabile e la conseguente riorganizzazione degli stalli, insieme allo spostamento dei bidoni della spazzatura da via Vaccari, hanno ridotto di circa il 40% i posti auto per i clienti - spiega ancora il titolare della tabaccheria - ma non sono state create aree di parcheggio alternative nelle aree esterne, come avevamo chiesto noi commercianti durante i tavoli con l’amministrazione comunale».
Tra le proposte avanzate dai negozianti c’era quella di ricavare un posteggio nell'area verde che si trova di fronte alla Casa di cura Fogliani, ma l'ipotesi è stata scartata: «L'idea - riprende Belloni - era quella di avere delle aree sulle vie esterne alla Giardini da destinare a parcheggio, possibilmente gratuito. Anche perché è giusto incentivare la mobilità dolce, ma tantissimi modenesi continuano a spostarsi in macchina quando vengono verso il centro, e se mancano i posti auto è un problema».
Proposte che sono però rimaste sulla carta: «Oggi l’unica area vicina in cui si trova posto è quella dell’ex Amcm - incalza il titolare del negozio - ma anche lì i parcheggi sono in gran parte a strisce blu, mentre la strada più vicina non a pagamento, via Rainusso, è quotidianamente presa d'assalto. Insomma, a un anno dall'inaugurazione della pista ciclabile di via Giardini possiamo dire che senza dubbio la mobilità dolce ne ha beneficiato, ma l’infrastruttura non è stata completata con le opere accessorie ma altrettanto importanti, dalla sostituzione dei parcheggi soppressi all'installazione degli stalli per le biciclette. Incentivare la mobilità dolce è importante, ma per avere dei risultati bisogna farlo in maniera completa».
Tra le proposte avanzate dai negozianti c’era quella di ricavare un posteggio nell'area verde che si trova di fronte alla Casa di cura Fogliani, ma l'ipotesi è stata scartata: «L'idea - riprende Belloni - era quella di avere delle aree sulle vie esterne alla Giardini da destinare a parcheggio, possibilmente gratuito. Anche perché è giusto incentivare la mobilità dolce, ma tantissimi modenesi continuano a spostarsi in macchina quando vengono verso il centro, e se mancano i posti auto è un problema».
Proposte che sono però rimaste sulla carta: «Oggi l’unica area vicina in cui si trova posto è quella dell’ex Amcm - incalza il titolare del negozio - ma anche lì i parcheggi sono in gran parte a strisce blu, mentre la strada più vicina non a pagamento, via Rainusso, è quotidianamente presa d'assalto. Insomma, a un anno dall'inaugurazione della pista ciclabile di via Giardini possiamo dire che senza dubbio la mobilità dolce ne ha beneficiato, ma l’infrastruttura non è stata completata con le opere accessorie ma altrettanto importanti, dalla sostituzione dei parcheggi soppressi all'installazione degli stalli per le biciclette. Incentivare la mobilità dolce è importante, ma per avere dei risultati bisogna farlo in maniera completa».
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