Carpi, i vandali del Meucci: "Lo abbiamo fatto per noia"
Sono a disposizione del tribunale dei minori di Bologna. Individuati grazie alle telecamere di videosorveglianza
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15243914:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/il-film-dei-vandali-di-carpi-lo-abbiamo-fatto-per-noia/75842/76414]]
CARPI. Tre ragazzi, con età compresa tra i 16 e i 17 anni, due dei quali frequentano l’istituto Meucci, tutti residenti a Carpi. Sono stati arrestati sabato i tre autori del gravissimo raid vandalico iniziato con il furto di cinque pullman della linea cittadina “Arianna” alla stazione delle corriere di via Peruzzi intorno alle 4.30 di venerdì mattina.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15243270:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/carpi-ecco-le-scorribande-dei-minori-vandali-in-bus-da-seta-alla-scuola-meucci/75820/76392]]
Si tratta di giovani di nazionalità italiana, immigrati di seconda generazione, i loro genitori vengono dalla Tunisia e dalla Repubblica Centrafricana, due sono proprio studenti del Meucci, mentre il terzo frequenta il 'Vallauri', altro istituto carpigano. In base alle indagini condotte dai militari, i minorenni, ora in stato di fermo (le accuse sono furto aggravato e continuato, danneggiamento, guida senza patente e interruzione di pubblico servizio) avrebbero agito "per noia", stando a quanto da loro stessi riferito.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15237523:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/autobus-contro-scuola-la-rabbia-di-carpi/75698/76269]]
I tre hanno poi assaltato con due mezzi l’istituto Meucci provocando quasi mezzo milione di euro di danni. Altri due autobus sono stati usati come autoscontri nel piazzale della stazione, mentre la quinta corriera è stata abbandonata in via Tre Ponti. I carabinieri sono riusciti a individuare i tre minorenni, italiani, dopo indagini a pieno ritmo durate meno di 48 ore. I colpevoli sono stati sottoposti al provvedimento di fermo, disposto dalla Procura dei Minori di Bologna. Stamattina la pm Silvia Marzocchi, Capo della procura dei minori di Bologna, chiederà la convalida del fermo al Gip, che avrà 48 ore di tempo per decidere. Al momento non risulterebbe che i colpevoli fossero ubriachi o sotto l’effetto degli stupefacenti.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15237526:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/rubano-i-bus-e-li-lanciano-contro-la-scuola-meucci-a-carpi/75659/76230]]
Confermato dalle indagini,, il danno pari a quasi mezzo milione: 70mila euro a scuola e oltre 400mila alle corriere. I tre sono arrivati nella tarda serata di sabato al centro di prima accoglienza di Bologna, il carcere minorile Pratello, dove si trovano rinchiusi tuttora in attesa della convalida del fermo. Dal punto di vista investigativo, i carabinieri si sono avvalsi di elementi decisivi tra cui le tracce del Dna che gli autori del gesto vandalico hanno lasciato sui mezzi. Anche se i tre non sono rimasti feriti durante il raid, hanno infatti lasciato gocce di sudore sul volante delle corriere e capelli sparsi dentro e nei pressi dei mezzi.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.15237684:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2017/04/23/fotogalleria/ecco-i-danni-provocati-dalla-banda-di-minorenni-al-deposito-seta-e-al-meucci-1.15237684]]
Elementi recuperati tramite una certosina attività d’indagine. Fondamentali, inoltre, le conversazioni sui social network maggiormente in voga tra gli adolescenti: Facebook e Ask in primis. Sono state seguite in modo certosino le chat frequentate dai giovani su cui si vantavano dell’assalto, che non è rivolto alla scuola, non è una vendetta tra bande, ma va rubricato come una notte “da leoni”.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15226861:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2017/04/21/news/carpi-rubano-cinque-autobus-autoscontri-e-schianto-dentro-la-scuola-1.15226861]]
I carabinieri sono arrivati a loro grazie, prevalentemente, a tre piste: nell'audio dei video registrati dal sistema di sorveglianza dei bus si sentono due dei loro nomi, nelle chat dei social network i tre hanno fatto riferimento a quanto accaduto, infine i test eseguiti su capelli e sudore rinvenuti sui bus confermano, attraverso il dna, che erano loro alla guida dei mezzi. Non mancano i vestiti utilizzati nel raid e rinvenuti nelle abitazioni oltre ai video registrati quella notte con i telefonini.
"Non c'erano motivi di acredine contro l'istituto o i professori", spiega il capitano della Compagnia di Carpi, Alessandro Iacovelli, mentre Giovanni Balboni, comandante provinciale dei carabinieri di Modena, parla di "un film agghiacciante". Prima di schiantarsi contro la scuola, i bus - come dimostrano le immagini delle telecamere - sono stati utilizzati per una vera e propria gara ad alta velocità lungo 30 chilometri, sempre a Carpi, con cartelli stradali abbattuti e semafori rossi 'bruciati'. I loro genitori si dicono sconvolti e molto dispiaciuti per quanto successo. L'indagine è coordinata dalla procura dei minori del tribunale di Bologna.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
