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Frassinoro: Fiamme vicino al paese È caccia al piromane

di Daniele Montanari
Frassinoro: Fiamme vicino al paese È caccia al piromane

Frassinoro, distrutti dieci ettari di sterpaglie e sottobosco a pochi metri dalle case Episodio simile a Sestola: si sospetta il dolo. Incendi domati dai vigili del fuoco

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FRASSINORO. Il fuoco alle porte del paese. Paura vera ieri pomeriggio a Frassinoro per un incendio che ha distrutto quasi dieci ettari di sterpaglie e sottobosco arrivando a 500 metri dalle prime case. Se non ci fosse stato il rapido intervento dei vigili del fuoco, a partire dai volontari locali, ci sarebbe stato un finale peggiore. Invece non ci sono stati feriti e il danno è rimasto confinato all’ambiente, per quanto di pregio in questo territorio che dal 2015 è entrato nei siti Mab tutelati dall'Unesco.
Lallarme è scattato verso le 15.45, nell’area compresa tra via Magere e via Spervara, zona sud del paese. Improvvisamente si sono sviluppate fiamme che si sono propagate con una rapidità impressionante. Impegnate sul posto tre squadre, da Frassinoro, Pievepelago e Sassuolo, con sei mezzi. Ed è stato necessario anche l’impiego dell’elicottero da Bologna, da dove è arrivato anche il Dos, il direttore delle operazioni di spegnimento (ex guardie forestali) per coordinare tutti gli uomini sul campo. Nonché per svolgere al termine tutti gli accertamenti: non si esclude il dolo, ma potrebbe anche essere solo incendio colposo. Di certo però non è stata autocombustione e a Frassinoro, in quanto a dolo, c’è una vecchia storia ancora tutta da chiudere legata a un piromane, che però di solito preferiva la zona di Roncatello. Con il vento che cambiava sempre direzione, alle 20 c’erano ancora braci pronte a riaccendersi. Ma alla fine si è chiusa qui, sotto gli occhi ansiosi del paese.
«Ho visto improvvisamente levarsi un fumo enorme dalla finestra di casa, faceva davvero impressione - sottolinea il sindaco Elio Pierazzi - abbiamo avuto un’emergenza vera, superata grazie al lavoro eccezionale dei vigili del fuoco e anche alla mobilitazione della gente. È stato spento tutto a pochi metri dalle case con fiamme rallentate dal verde di alcune coltivazioni. Ma ancora una volta paghiamo l’abbandono del territorio, che favorisce episodi come questo». Incredibilmente verso le 20.30 si è verificato un episodio simile (ma per fortuna molto più contenuto) anche a Sestola, dove a Castellaro in via San Lorenzo sono andati a fuoco 2mila metri di sterpaglie. Anche qui, solo grazie al rapido intervento (protrattosi fino alle 22) dei pompieri volontari di Fanano e poi di quelli di Pavullo si è impedito alle fiamme di raggiungere una casa con due bombole gpl in cortile. Ma è difficile non pensare al dolo.

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