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Fiera di Modena da scoprire tra gusto e curiosità

di Martina Stocco
Fiera di Modena da scoprire tra gusto e curiosità

Aperti i battenti della campionaria che anche quest’anno punta sul mix vincente tra enogastronomia e divertimento

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MODENA. In fiera ce n’è davvero per tutti i gusti. Sono tante, infatti, le curiosità in mostra per i visitatori di ogni età. I padiglioni, presso il quartiere fieristico, sono aperti al pubblico, da ieri pomeriggio. Tra gli stand della manifestazione, giunta alla 79esima edizione, è possibile fare shopping, partecipare ad attività sportive e assaggiare prodotti culinari della nostra tradizione, ma non solo. Tra i prodotti che non possono mancare, sicuramente l’aceto balsamico tradizionale di Modena.


«Partecipare alla fiera e proporre degustazione di “oro nero” è oramai una consuetudine - spiega Enzo Bulgari, esperto di balsamico - e ciò di cui ci accorgiamo è che, ad ogni edizione, aumenta il numero di appassionati. L’aceto viene proposto nelle due versioni Dop (Denominazione d’origine protetta): invecchiato 12 e 25 anni. È un’eccellenza del territorio e sono ottimi gli abbinamenti sia con salumi e formaggi sia coi dolci». Un prodotto, invece, meno conosciuto, ma pur sempre d’origine locale, che si può trovare in fiera, è la burrola. Il produttore Roberto Montanari ce l'ha presentato. «È una specialità della nostra azienda agricola - afferma il casaro della provincia di Reggio - ed è una burrata al gorgonzola».


Una vera delizia per il palato, ma in fiera non solo i golosi trovano soddisfazione e appagamento. Per gli amanti dell’attività fisica, si può assistere, infatti, a dimostrazioni di capoeira (arte marziale brasiliana), breakdance e parkour. Tra le novità, sicuramente, il lancio di coltelli e di asce praticato da Giuliano Balboni e Nicola Dentamaro. «È uno sport nuovo per la fiera - racconta Balboni - è il primo anno che partecipiamo». Come nasce la passione per quest’insolito sport? «Guardando altre persone che lo praticavano, in televisione - risponde Balboni - e filmati in internet. È uno sport che si può praticare anche da adulti: io, per esempio, ho iniziato all’età di 50 anni»

. È possibile provare in questi giorni?

«No, sia per motivi di sicurezza - dichiara l’intervistato - sia per il poco spazio a disposizione, ma non è escluso che potremo dare questa possibilità il prossimo anno. Nel frattempo, chiunque volesse provare, può venire a Campogalliano, dove c’è la sede della “Compagnia del coltello”». E dal lancio dei coltelli, incappiamo in attività sportive più comuni, come l’equitazione. «L’equitazione è uno sport per tutti», sostiene Lisa Bertacchini, del club “Equilandia” di Nonantola. «La nostra è una piccola realtà a conduzione familiare specializzata nell’equitazione coi bambini - conclude la donna - e adatta anche a portatori di handicap». Per i più temerari anche il toro meccanico.

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