Castelfranco: Papa Francesco scrive alla figlia della partigiana
di Francesco Dondi
Castelfranco. Lettera del Vaticano a Savina Reverberi che aveva inviato al Santo Padre il libro sulla madre uccisa dai nazisti
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CASTELFRANCO. Ottantaquattro anni e un’energia senza eguali: Savina Reverberi non si ferma mai nel tenere vivo il ricordo della mamma, Gabriella degli Esposti, uccisa dai nazisti sulle sponde del Panaro dopo giorni di atroci violenze. In occasione della Liberazione, Savina sembra una trottola, incontra gli studenti a Nonantola, va a Bologna, partecipa alla biciclettata sui luoghi dell’eccidio e sale in auto per andare a Cattolica a ritirare una menzione speciale per il suo libro “Gabriella degli Esposti, mia madre. Storie di una famiglia nella tragedia della guerra” (edizione Artestampa). Un libro che ripercorre la vita - e la morte - di una delle poche donne premiate con la medaglia d’oro al valore militare e che è stato inviato in dono a Papa Francesco. In allegato c’era una intensa lettera in cui Savina ha messo in parallelo la sofferenza di Gesù Cristo e quella della mamma Gabriella. «Hanno dimostrato al mondo che la potenza che l’amore è a potenza che moltiplica il meglio di noi, che è in noi affinché l’uomo non si distrugga col suo cieco egoismo - scrive - L’amore verso il prossimo è l’unica forza che abbiamo per schiacciare l’odio, l’egoismo, l’avidità che distrugge. I miei genitori comunisti avevano gli stessi principi, gli stessi fini di quell’uomo in croce, ed i suoi, Padre Francesco».
E Bergoglio non ha dimenticato di rispondere alla nonna coraggiosa e orfana di mamma a causa della violenza nazista, ringraziando del libro e inviandole una lettera proprio a ridosso della Pasqua. «Il Sommo Pontefice - si legge nella missiva firmata da Monsignor Paolo Borgia su indicazione di Francesco - che ha particolarmente gradito il premuroso gesto, auspica che la grazia e l’amore del Signore continuino ad accompagnare ed illuminare il cammino di fede e di testimonianza cristiana e, mentre invoca la celeste protezione della Vergine Maria, di cuore invia il suo benedicente saluto, pegno di ogni desiderato bene, estendendolo volentieri alle persone care».
Intanto le celebrazioni della Liberazione danno carica e coraggio a Savina Reverberi, che continua a trasmettere alle nuove generazioni i valori della Resistenza e dell’amore per la famiglia e la Patria. Lo fa con una lucidità invidiabile, raccontando aneddoti, narrando storie di vita vera, tutte inserite in quel suo libro che sempre più aiuterà a diffondere, anche alle nuove generazioni, quella che è stata la dominazione nazista sull’Italia e con essa le sofferenze di chi aveva deciso di opporsi, pagando con la vita.
E Bergoglio non ha dimenticato di rispondere alla nonna coraggiosa e orfana di mamma a causa della violenza nazista, ringraziando del libro e inviandole una lettera proprio a ridosso della Pasqua. «Il Sommo Pontefice - si legge nella missiva firmata da Monsignor Paolo Borgia su indicazione di Francesco - che ha particolarmente gradito il premuroso gesto, auspica che la grazia e l’amore del Signore continuino ad accompagnare ed illuminare il cammino di fede e di testimonianza cristiana e, mentre invoca la celeste protezione della Vergine Maria, di cuore invia il suo benedicente saluto, pegno di ogni desiderato bene, estendendolo volentieri alle persone care».
Intanto le celebrazioni della Liberazione danno carica e coraggio a Savina Reverberi, che continua a trasmettere alle nuove generazioni i valori della Resistenza e dell’amore per la famiglia e la Patria. Lo fa con una lucidità invidiabile, raccontando aneddoti, narrando storie di vita vera, tutte inserite in quel suo libro che sempre più aiuterà a diffondere, anche alle nuove generazioni, quella che è stata la dominazione nazista sull’Italia e con essa le sofferenze di chi aveva deciso di opporsi, pagando con la vita.
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